Viaggio in Italia – Lombardia

Vi portiamo alla scoperta delle regioni italiane e dei loro aspetti più interessanti in termini di innovazione e opportunità di sviluppo economico–sociale
Un tram a Milano

Settembre 17, 2026

Lombardia | Viaggio in Italia

Pannelli solari verticali, affitti studenteschi, scarti vegetali, comunicazione accessibile e biopelle dal caffè: questi, in estrema sintesi, i cinque temi delle idee imprenditoriali selezionate come vincitrici della prima edizione della Call for Startup, iniziativa lanciata da C.NEXT Ivrea a fine aprile.

I punti principali dell’articolo:

  • La prima economia d’Italia – con 451 miliardi di euro di valore aggiunto la Lombardia produce da sola quanto un intero Paese di medie dimensioni, ed è prima per popolazione e imprese, anche grazie alla sua rete di trasporti.
  • Il primato delle startup – è prima in Italia per startup innovative (2.848) e PMI innovative (901), sia per numero sia per densità, e ha il maggior numero di incubatori certificati.
  • La sostenibilità può migliorare – sull’indice europeo dell’innovazione (RII) si ferma al quarto posto, frenata soprattutto dal fattore ambientale: sulle emissioni di CO2 è ultima in Italia.
  • Il motore industriale dell’Italia – 808.000 imprese attive e oltre 4 milioni di addetti, con 29 distretti industriali, i numeri più alti d’Italia.
  • Un ottimo sistema formativo – 14 atenei (dal Politecnico alla Statale di Milano), quasi 25.000 laureati STEM l’anno e 27 ITS Academy, primato nazionale per formazione tecnica legata al lavoro.
  • La Next Innovation è nata qui – è in Lombardia, a Lomazzo, che si trova ComoNExT: il polo di innovazione da cui è nato il modello di C.NEXT, oggi replicato in tutta Italia.

La Lombardia è la prima regione d’Italia per popolazione, numero di imprese, startup innovative e ricchezza prodotta.

Basta un numero a dare la misura: nel 2024 il valore aggiunto – cioè la ricchezza prodotta ogni anno da imprese e istituzioni – è stato di oltre 451 miliardi di euro, di gran lunga il dato nazionale più alto.

La Lombardia è prima quasi ovunque, con alcune eccezioni che raccontano molto: è la regione in Italia che emette più CO2, ha un terzo settore poco diffuso in rapporto al numero di abitanti e si ferma al quarto posto nell’indice europeo dell’innovazione. Sono i dati più interessanti da osservare, ed è da lì che è possibile partire per capire come migliorare.

La Lombardia conta circa 10 milioni di abitanti in 1.502 comuni e dodici province: un abitante d’Italia su sei vive qui. Milano, con la sua città metropolitana, ne raccoglie 3,2 milioni, seguita da Brescia, Bergamo, Varese e Monza e Brianza. I residenti stranieri sono il 12,2%, seconda incidenza più alta d’Italia dopo l’Emilia-Romagna.

Il profilo anagrafico è un altro punto di forza: con un’età media di 46,2 anni la regione è poco più giovane della media nazionale, ed è tra quelle con meno over 65 e più popolazione in età lavorativa. In un Paese che invecchia avere forza lavoro disponibile è un vantaggio competitivo. A nord la Lombardia confina con la Svizzera, e questo la rende anche una regione di frontiera economica, con decine di migliaia di lavoratori che ogni giorno attraversano il confine.

La rete autostradale lombarda supera i 560 chilometri e intreccia i collegamenti che tengono insieme il paese: la A1 “Autostrada del Sole” verso sud, la A4 che corre da ovest a est toccando Milano, Bergamo e Brescia, e una fitta trama di collegamenti recenti come la BreBeMi e la Pedemontana. Curiosità storica: la A8 “Autostrada dei Laghi”, inaugurata nel 1924, è stata la prima autostrada al mondo.

Il sistema aeroportuale è ben sviluppato, con quattro scali internazionali. Milano Malpensa ha superato i 31 milioni di passeggeri nel 2025 ed è il primo aeroporto italiano per merci; Bergamo Orio al Serio, con quasi 17 milioni di passeggeri, è la principale base delle compagnie low-cost del nord Italia; Linate serve il traffico d’affari, Brescia quello cargo.

Sul fronte ferroviario Milano Centrale è tra i nodi più trafficati d’Europa: l’alta velocità collega Milano a Torino in circa 45 minuti, a Venezia in poco più di due ore e a Roma in meno di tre, mentre la rete suburbana muove ogni giorno oltre mezzo milione di persone nell’area metropolitana.

Infografica con la rete dei trasporti lombardi

Le startup innovative – le giovani imprese ad alto contenuto tecnologico – sono 2.848, prima regione d’Italia sia in valore assoluto sia in rapporto alla popolazione. Stesso doppio primato per le PMI innovative (901) e per gli incubatori certificati dal Ministero (16), le strutture che accompagnano la nascita di nuove aziende.

Eppure quando si passa al Regional Innovation Index (RII) – l’indicatore con cui l’Unione Europea confronta le regioni incrociando 23 parametri, dalla ricerca ai brevetti – la Lombardia scende al quarto posto in Italia. Com’è possibile? La regione è seconda per innovazioni di prodotto e di processo e terza per ricerca privata, ma è frenata da altri parametri, primo fra tutti quello ambientale. Sulle emissioni di CO2 la Lombardia è la peggiore in Italia: è il rovescio della medaglia di una presenza industriale così diffusa e produttiva. Innovare significa allora anche ridurre l’impronta ambientale della crescita.

La Lombardia conta 808.499 imprese attive e oltre 4 milioni di addetti, prima regione in entrambi i casi. Le imprese manifatturiere sono quasi 80.000, pari al 9,9% del totale, e l’artigianato pesa per il 28%. Nel 2025 il numero di imprese è rimasto sostanzialmente stabile, in un paese che perde aziende.

La forza industriale si organizza in 29 distretti industriali – le aree dove molte imprese dello stesso settore lavorano fianco a fianco, condividendo competenze e fornitori – il numero più alto d’Italia: dalla meccanica di Bergamo, Brescia e Lecco al tessile di Como e Busto Arsizio, dalla metallurgia bresciana all’alimentare di Cremona. A tenerle in rete ci sono 1.144 contratti di rete d’impresa, secondo dato nazionale. È un ecosistema che non solo produce molto, ma cresce: tra il 2019 e il 2024 il valore aggiunto è aumentato del 25,3%, più della media italiana.

Infografica sulla Lombardia come "Locomotiva d'Italia"

La regione conta 12 parchi scientifici e tecnologici, 16 incubatori certificati, 4 acceleratori di Cassa Depositi e Prestiti, 19 Digital Innovation Hub – gli sportelli che aiutano le imprese a digitalizzarsi – il Competence Center MADE sulla fabbrica intelligente, l’ecosistema dell’innovazione MUSA finanziato dal PNRR, 3 cluster tecnologici nazionali. Una concentrazione di luoghi dell’innovazione senza pari in Italia.

Tra quei parchi tecnologici c’è ComoNExT, il polo di innovazione di Lomazzo, in provincia di Como, nato dalla riconversione di un vecchio cotonificio. È da quel modello – un luogo fisico che mette in connessione imprese, competenze e servizi – che nasce C.NEXT, con l’obiettivo di replicarlo in tutta Italia. Le tappe di questa serie raccontano proprio i territori dove quel modello può essere replicato: la Lombardia è il punto di partenza, la prova che l’idea funziona.

Il capitale umano è all’altezza degli altri dati. La regione ospita 14 atenei – sette statali, sei privati, uno telematico – con un’offerta che spazia dall’Università Statale di Milano, la più grande, al Politecnico di Milano, primo ateneo tecnico italiano nelle classifiche internazionali. Nel 2024 la Lombardia ha prodotto 86.675 laureati, dei quali 24.782 in discipline STEM (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica), le competenze più richieste dall’economia digitale.

Ancora più significativo, per il legame con le imprese, il primato sugli ITS Academy – gli Istituti Tecnologici Superiori, percorsi post-diploma molto pratici e orientati al lavoro: la Lombardia ne ha 27, il numero più alto d’Italia, distribuiti su dieci aree tecnologiche, dalla meccatronica alle biotecnologie. Oltre l’80% dei diplomati trova lavoro entro pochi mesi. È il ponte più diretto tra formazione e tessuto produttivo.

Sul lavoro la Lombardia ha un tasso di occupazione tra i più alti d’Italia, disoccupazione al 3,7% (terza più bassa) e il reddito medio dei lavoratori dipendenti più alto in Italia, quasi 29.000 euro l’anno.

Nel turismo la regione è seconda in Italia per numero di arrivi (18,6 milioni), trainata da Milano – capitale del turismo d’affari e culturale – e dai grandi laghi: il Garda, il Lago di Como (dove gli stranieri sono l’84%) e il Maggiore. Eppure il settore occupa appena l’1,2% degli addetti, sotto la media nazionale: qui l’economia poggia sull’industria e sui servizi avanzati, non sull’accoglienza.

Ci sono infine due numeri che fanno riflettere. La Lombardia ha il maggior numero di enti del terzo settore d’Italia, ma la densità più bassa in rapporto agli abitanti: un riflesso della dominanza del tessuto produttivo privato. In compenso è presente un patrimonio filantropico di alto valore, a partire dalla Fondazione Cariplo – la maggiore fondazione di origine bancaria italiana – e da una fitta rete di fondazioni di comunità e d’impresa: risorse preziose per finanziare progetti di innovazione e coesione.

Infografica su turismo, emissioni e distretti industriali in Lombardia

La Lombardia può essere considerata un modello a livello economico e di innovazione in Italia. Ha imprese, capitale umano, infrastrutture, ricerca e finanza in quantità che nessun’altra regione può vantare. La domanda è come difendere e allargare questo primato.

Perché anche questa regione ha i suoi problemi: il costo ambientale di una crescita così intensa, la concentrazione di gran parte delle risorse sull’area di Milano, il resto del territorio – dalle valli bresciane alla bassa padana – che rischia di restare un passo indietro. Restare primi, in un mondo che cambia in fretta, significa continuare a innovare anche il proprio modello di sviluppo, rendendolo più sostenibile e più diffuso.

È una sfida che conosciamo bene. Il modello dei poli di innovazione di C.NEXT nasce proprio qui, dall’esperienza di ComoNExT, e da qui guarda al resto del territorio nazionale. Per istituzioni e organizzazioni che vogliono attivare progetti di innovazione e sviluppo, la Lombardia non è solo il mercato più grande: è il luogo dove quel modello ha dimostrato di funzionare.

Possiamo accompagnarti nella progettazione e attivazione di un polo di innovazione sul territorio, dalla mappatura delle vocazioni territoriali alla costruzione delle alleanze locali: scrivici a info@cnexthub.com per iniziare un dialogo.

Fonti
ISTAT
ASSAEROPORTI
USTAT
INFOCAMERE-MOVIMPRESE
EIS/RIS
RFI
INDIRE (ITS)

Articoli simili