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	<title>In evidenza &#8211; C.NEXT</title>
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	<description>Innovation Together</description>
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	<title>In evidenza &#8211; C.NEXT</title>
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		<title>Il Next Energy LAB alla fiera KEY di Rimini</title>
		<link>https://cnexthub.com/il-next-energy-lab-alla-fiera-key-di-rimini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Samuele Parravicini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 09:30:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Laboratori]]></category>
		<category><![CDATA[Next Energy LAB]]></category>
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					<description><![CDATA[Tre giorni di incontri, relazioni ed “energia” a KEY - The Energy Transition Expo]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tre giorni di incontri, relazioni ed “energia” alla <a href="https://www.linkedin.com/company/keyenergy/" target="_blank" rel="noopener">KEY &#8211; The Energy Transition Expo</a> di Rimini.<br><br>Alla fiera abbiamo presentato le competenze e le tecnologie del <a href="https://cnexthub.com/next-energy-lab/"><strong>Next Energy LAB</strong></a>, insieme ad alcune delle aziende che ne fanno parte: <a href="https://cnexthub.com/aziende/g-red/">GReD</a>, <a href="https://cnexthub.com/aziende/coesa-srl/">Coesa Energy</a> ed <a href="https://cnexthub.com/aziende/ennova-research/">Ennova Research</a> (oggi Elevate).</p>



<p>Il Next Energy LAB raccoglie aziende e startup del nostro ecosistema per <strong>sviluppare progetti &#8220;verticali&#8221; nel settore energetico</strong>: da alcuni anni, per esempio, <a href="https://cnexthub.com/acinque-e-c-next-fanno-rete-per-uno-sviluppo-innovativo-e-sostenibile-del-territorio/">lavoriamo con il Gruppo Acinque</a>, partecipato da A2A, con risvolti anche in tema <strong>ESG</strong> e <strong>impatto sociale</strong>.</p>



<p>All&#8217;interno del LAB abbiamo competenze relative a CER e transizione energetica, sistemi di accumulo (BEES), applicazioni di geomatica per il monitoraggio degli impianti, ma anche soluzioni digitali e di efficientamento energetico.</p>



<p>C&#8217;è startup che <strong>smantella pannelli fotovoltaici</strong>, recuperandone i materiali; un’altra che si occupa di illuminazione pubblica smart, con <strong>lampioni <em>plug-and-play</em></strong> alimentati da pannelli fotovoltaici verticali, che massimizzano la luce solare catturata durante la giornata e sono assolutamente autonomi.</p>



<p>Non sono meno importanti le <strong>competenze trasversali</strong>, fondamentali per sviluppare un progetto completo anche nell&#8217;ambito dell&#8217;energia: è il caso di una realtà specializzata in <strong>neuroscienze</strong> che ha lavorato a un modello di bolletta più efficace e chiaro, un documento che rappresenta un momento di contatto tra fornitore e il cliente e che spesso è difficilmente comprensibile.</p>



<p>È stato entusiasmante poter incontrare tante persone e capire da loro bisogni e necessità, per costruire insieme percorsi di innovazione su misura in ambito energetico grazie alla nostra community di imprese.<br><br>Grazie a chi ci ha fatto visita al nostro stand e a chi ha condiviso con noi questi giorni!</p>



<p>La rivista &#8220;Energia &amp; Mercato&#8221; ha dedicato <a href="https://www.energiamercato.it/notizie/enertech/c-next-next-energy-lab" target="_blank" rel="noopener">un&#8217;intervista a Cinzia Tagliabue</a>, responsabile del Next Energy LAB, e a due delle aziende presenti con noi in fiera: <a href="https://www.energiamercato.it/notizie/enertech/internet-delle-cose-monitoraggio-infrastrutture" target="_blank" rel="noopener">GReD</a> (Eugenio Realini) ed <a href="https://www.energiamercato.it/notizie/enertech/internet-delle-cose-corporate-e-piccole-imprese" target="_blank" rel="noopener">Elevate/Ennova Research</a> (Massimo Morandi)</p>
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		<item>
		<title>Design di prodotto: quando l&#8217;innovazione parte dalla strategia</title>
		<link>https://cnexthub.com/design-di-prodotto-quando-linnovazione-parte-dalla-strategia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Samuele Parravicini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 10:49:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Laboratori]]></category>
		<category><![CDATA[GDO]]></category>
		<category><![CDATA[Next Marketing LAB]]></category>
		<category><![CDATA[Packaging]]></category>
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					<description><![CDATA[Il primo di una serie di articoli dedicati all'innovazione e alle tecnologie per la GDO]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Il packaging come ecosistema di valore nella GDO<br></strong>Il design di prodotto è oggi un processo strategico complesso che integra design thinking, neuroscienze, ingegnerizzazione industriale, psicologia del consumatore. In un punto vendita dove ogni prodotto ha mediamente 3-7 secondi per catturare l&#8217;attenzione dello shopper, il packaging diventa il principale ambasciatore del brand e il momento decisivo della verità commerciale. Un design di prodotto davvero efficace non è il risultato di un&#8217;ispirazione creativa isolata ma di un metodo progettuale strutturato che riguarda la strategia aziendale e l&#8217;intero processo industriale.</p>



<p><strong>Design Thinking: dal problema alla soluzione scalabile<br></strong>Il design thinking applicato al packaging rappresenta un cambio di paradigma fondamentale. Non più: &#8220;cosa vogliamo comunicare&#8221;, ma: &#8220;quale problema stiamo risolvendo per il consumatore&#8221;. Questo approccio, che integra empatia, prototipazione rapida e testing iterativo, permette di sviluppare soluzioni che rispondono a bisogni reali prima di considerare gli aspetti estetici.</p>



<p>Il processo inizia con una fase di immersione nel contesto d&#8217;uso del prodotto: come viene scelto, trasportato, aperto, conservato, smaltito. Ogni touchpoint diventa un&#8217;opportunità di miglioramento. La prototipazione veloce permette di testare soluzioni diverse prima della produzione industriale, riducendo i rischi e accelerando il time-to-market. Questo approccio fa del design un investimento strategico: un packaging ben progettato riduce i resi, migliora la shelf-life, ottimizza la logistica, aumenta il sell-out.</p>



<p><strong>L&#8217;integrazione con il processo industriale<br></strong>Una delle sfide maggiori nel design di packaging è che la visione creativa sia realizzabile su scala industriale, con costi competitivi e standard qualitativi elevati. Qui entra in gioco la capacità di dialogare con fornitori, stampatori, converter e linee di confezionamento. Questo significa comprendere i limiti delle macchine, le caratteristiche dei materiali, i vincoli normativi, e vedere questi limiti come opportunità creative. La digitalizzazione dei processi di sviluppo (modellazione 3D, simulazione strutturale, prototipazione digitale) ha accelerato enormemente questo dialogo: oggi è possibile testare virtualmente la resistenza di un pack, simulare il suo comportamento in linea o verificare l&#8217;impatto visivo a scaffale prima di produrre il primo prototipo.</p>



<p><strong>Neuroscienze e marketing: progettare per il cervello dello shopper<br></strong>Se il design thinking ci aiuta a capire razionalmente i bisogni del consumatore, le neuroscienze ci rivelano cosa accade nel suo cervello nel momento della scelta. Il 70% delle decisioni d&#8217;acquisto in GDO avviene davanti allo scaffale, in pochi secondi e in modo largamente inconscio: il cervello processa le informazioni visive in millisecondi molto prima che la razionalità entri in gioco.</p>



<p>Un packaging efficace deve quindi parlare ai due sistemi decisionali: quello veloce ed emotivo e quello lento e razionale. Il primo cattura l&#8217;attenzione attraverso il colore dominante, la forma della confezione, il materiale percepito al tatto; il secondo conferma la scelta attraverso informazioni chiare, benefit espliciti, rassicurazioni sulla qualità.</p>



<p>L&#8217;integrazione di dati neuroscientifici nel processo di design permette di andare oltre le dichiarazioni verbali dei consumatori, che spesso non coincidono con i comportamenti reali d&#8217;acquisto. Strumenti come elettroencefalografia, sudorazione cutanea e battito cardiaco rivelano reazioni emotive autentiche che il consumatore potrebbe non essere in grado di verbalizzare.</p>



<p><strong>Verso un design di prodotto integrato<br></strong>Il futuro del design di packaging nella GDO si gioca sulla capacità di integrare competenze diverse in un processo coerente. Non basta un bel contenitore: serve un packaging intelligente, frutto di una strategia chiara, progettato con metodo, che incorpori le evidenze scientifiche sul comportamento d&#8217;acquisto e tecnicamente eccellente. In un mercato dove la differenziazione è sempre più difficile, per le aziende che sapranno orchestrare queste competenze il design di prodotto diventa un potente driver di business.</p>



<p></p>



<p class="has-medium-font-size">Scopri tutti i servizi del nostro <a href="https://cnexthub.com/next-marketing-lab/">Next Marketing LAB</a> per migliorare la tua strategia di marketing</p>



<p></p>



<p>Questo articolo, firmato da Max Bancora, è stato pubblicato anche sulla <a href="https://technoretail.it/magazine/tr-magazine-1-2026.html" target="_blank" rel="noopener">rivista Technoretail</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>La Next Startup Academy premia i talenti del territorio</title>
		<link>https://cnexthub.com/la-next-startup-academy-premia-i-talenti-del-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Samuele Parravicini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 10:23:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Impatto sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Startup e Incubazione]]></category>
		<category><![CDATA[Startup]]></category>
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					<description><![CDATA[Obbo e Nutricare sono i team vincitori della prima edizione del progetto per sostenere idee e progetti innovativi]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tre giorni di lezioni intensive, dal 16 al 18 dicembre, presso la Bottega del Terzo Settore di Ascoli Piceno, per comprendere come <strong>definire un progetto d’impresa e trasformarlo in una startup</strong>: la Next Startup Academy ha coinvolto un totale di 48 giovani provenienti da 7 diversi istituti (scuole secondarie di secondo grado ITS), tra Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto.</p>



<p>I sei team di lavoro trasversali, accompagnati e coordinati da persone esperte in startup e innovazione, hanno lavorato su progetti imprenditoriali capaci di rispondere a bisogni concreti nell’<strong>ambito della salute e del benessere</strong>.</p>



<p>Ciascuno dei gruppi ha identificato il proprio target di riferimento e sviluppato un <strong>Business Model Canvas</strong> della propria idea, anche grazie a interventi di startup già affermate – tra le quali Ambrosiae Srl, PNeus Company Srl e Dermiq – che hanno raccontato la loro esperienza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="512" src="https://cnexthub.com/wp-content/uploads/2025/12/NSA_MAG-2-1024x512.jpg" alt="Un momento di lezione alla Next Startup Academy" class="wp-image-18443" srcset="https://cnexthub.com/wp-content/uploads/2025/12/NSA_MAG-2-980x490.jpg 980w, https://cnexthub.com/wp-content/uploads/2025/12/NSA_MAG-2-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p>I due progetti vincitori sono stati premiati con un totale di 3.000€: <strong>Obbo</strong>, piattaforma di prevenzione e gestione del burn-out, e <strong>Nutricare</strong>, soluzione per la definizione del pasto aziendale personalizzato</p>



<p>Le altre idee riguardavano un ecosistema per la gestione personalizzata di un piano alimentare (Smart Eat), la consegna di medicinali tramite droni (Medi Express), il riciclo di alimenti di scarto per creme e fertilizzanti (Loop Nature) e una soluzione di movimentazione di persone allettate (Smart Cloud)</p>



<p>La Next Startup Academy è stata promossa dal <strong>Comune di Ascoli Piceno</strong> e resa possibile grazie al “supporto non condizionante” di <strong>Fondazione Pfizer</strong>, con sviluppo operativo affidato a C.NEXT Spa Società Benefit.</p>



<p>Il tema scelto per questa prima edizione – salute e benessere – rappresenta una delle sfide dei prossimi anni, capace di generare <strong>opportunità e valore per le persone e i territori</strong>: per farlo è necessario investire sempre più nelle nuove generazioni e in progetti che favoriscano la prevenzione e la cura.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="512" src="https://cnexthub.com/wp-content/uploads/2025/12/NSA_MAG-1-1024x512.jpg" alt="Il team vincitore della Next Startup Academy" class="wp-image-18441" srcset="https://cnexthub.com/wp-content/uploads/2025/12/NSA_MAG-1-980x490.jpg 980w, https://cnexthub.com/wp-content/uploads/2025/12/NSA_MAG-1-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Il futuro dell’università, tra ricerca e industria</title>
		<link>https://cnexthub.com/il-futuro-delluniversita-tra-ricerca-e-industria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Samuele Parravicini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 10:57:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prospettive]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Trasferimento tecnologico]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
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					<description><![CDATA[Per la nuova puntata di “Prospettive” abbiamo intervistato Stefano Corgnati, Rettore del Politecnico di Torino]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-medium-font-size"><strong><br><br>Per la nuova puntata di “Prospettive” abbiamo intervistato Stefano Corgnati, Rettore del Politecnico di Torino</strong></p>



<p>L’università è di fronte a una sfida: aprirsi sempre di più al mondo industriale e valorizzare le opportunità offerte dalle aziende del territorio, per attrarre talenti e <strong>trasformare l’innovazione in una filiera</strong>, all’interno di un ecosistema più ampio caratterizzato da dialogo e scambio continuo.</p>



<p>Ma quali sono le difficoltà di questo approccio? E come si possono superare?</p>



<p>Lo abbiamo chiesto a <strong>Stefano Corgnati, Rettore del Politecnico di Torino</strong>, nella nuova puntata di “Prospettive”</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Il futuro dell’università, tra ricerca e industria ∙ Stefano Corgnati, Politecnico di Torino" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/flWRJg_53qw?feature=oembed"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p></p>



<p>Il Politecnico di Torino è un’eccellenza a livello internazionale, con più di 38.000 studenti, 11 Dipartimenti e 13 <strong>“Centri Interdipartimentali”</strong>: luoghi e team capaci di <strong>aggregare competenze verticali e multidisciplinari</strong>, su ambiti applicativi ben definiti, che collaborano tra loro per risolvere un problema in un mondo sempre più complesso.</p>



<p>La creazione di questi gruppi si inserisce in un modello pensato per vincere la sfida di <strong>attrarre (e trattenere) talenti</strong>, offrendo loro opportunità concrete di collaborare tra loro e con le aziende del territorio, a loro volta alla ricerca di competenze in grado di creare innovazione continua.</p>



<p>Per fare questo è necessario considerare l’innovazione come una filiera, intervenendo a livello di sistema per essere efficaci e favorire il <strong>dialogo tra università e impresa</strong>. Questo è reso complicato da tre fattori principali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>La difficoltà nel comprendersi, a causa di un diverso linguaggio e della “grammatica” usata</li>



<li>La diversità di tempi, più lunghi nel mondo della ricerca rispetto a quello del lavoro </li>



<li>La struttura dell’università, poco compatibile con quella delle aziende</li>
</ul>



<p>Per questo è necessario avere <strong>intermediari di valore e di fiducia</strong>, soggetti votati all’innovazione e capaci di aggregare e far dialogare soggetti diversi usando un <strong>linguaggio comune</strong>, anche grazie a bandi e attività di ricerca specifiche in grado di ottimizzare la collaborazione: l’università e il <strong>trasferimento tecnologico per le imprese </strong>devono trovare un terreno comune e percorrerlo insieme, ognuno con le sue competenze e specificità.</p>



<p>Per favorire questo modello è necessario però anche un investimento a livello di Paese sull’università italiana, già oggi capace di esprimere una didattica di eccellenza e con costi competitivi a livello internazionale, ma che sempre più deve strutturarsi all’interno di un <strong>ecosistema dell’innovazione</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nasce il Next Energy LAB</title>
		<link>https://cnexthub.com/nasce-il-next-energy-lab/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Samuele Parravicini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2025 08:15:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Laboratori]]></category>
		<category><![CDATA[Trasferimento Tecnologico]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[LAB]]></category>
		<category><![CDATA[Next Energy LAB]]></category>
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					<description><![CDATA[Abbiamo raccolto nel Next Energy LAB più di 20 aziende e startup della nostra Community per sviluppare progetti innovativi nel settore dell’energia]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="font-size:0px">Pannelli solari verticali, affitti studenteschi, scarti vegetali, comunicazione accessibile e biopelle dal caffè: questi, in estrema sintesi, i cinque temi delle <strong>idee imprenditoriali selezionate come vincitrici </strong>della prima edizione della <a href="https://ivrea.cnexthub.com/call-for-startup/">Call for Startup</a>, iniziativa lanciata da <a href="https://ivrea.cnexthub.com/">C.NEXT Ivrea</a> a fine aprile.</p>



<p>L’innovazione nel <strong>settore energetico</strong> implica sviluppare e adottare tecnologie, modelli operativi e politiche che rendano l’intero sistema più efficiente, sostenibile e resiliente.&nbsp;</p>



<p>Questi obiettivi possono essere raggiunti grazie all’integrazione delle energie rinnovabili, lo stoccaggio intelligente, il ruolo strategico del digitale nella gestione smart dei dati e modalità di consumo più responsabili.</p>



<p>Abbiamo raccolto nel <strong>Next Energy LAB</strong> più di 20 aziende e startup della nostra community che possono contribuire a questi processi di innovazione, grazie alle loro competenze e alle tecnologie proposte per il settore dell’energia.</p>



<p>La creazione di questo “laboratorio” risponde alle esigenze delle aziende di sviluppare <strong>progetti di innovazione verticali e personalizzati</strong> sulle loro esigenze, potendo contare su competenze diversificate tramite un <strong>unico interlocutore</strong>, affidabile e di valore.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="720" height="405" src="https://cnexthub.com/wp-content/uploads/2025/09/competenze.png" alt="" class="wp-image-17956" srcset="https://cnexthub.com/wp-content/uploads/2025/09/competenze.png 720w, https://cnexthub.com/wp-content/uploads/2025/09/competenze-480x270.png 480w" sizes="auto, (min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 720px, 100vw" /></figure>



<p>In particolare, alcuni <strong>temi</strong> sui quali è possibile progettare soluzioni sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Energie rinnovabili</li>



<li>Fotovoltaico</li>



<li>Smart Cities e mobilità elettrica</li>



<li>Piattaforme digitali di gestione</li>



<li>Efficientamento energetico</li>



<li>Digital marketing</li>



<li>Neuroscienze</li>
</ul>



<p>Il Next Energy LAB vuole essere un’opportunità per le imprese in cerca di innovazione ma anche per le aziende che ne fanno parte, per allacciare relazioni e integrare le proprie competenze in un settore complesso e ricco di sfide come quello energetico.</p>



<p><a href="https://cnexthub.com/contatti/">Scrivici</a> se vuoi saperne di più o ti interessa partecipare al progetto</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Acinque e C.NEXT fanno rete per uno sviluppo innovativo e sostenibile del territorio</title>
		<link>https://cnexthub.com/acinque-e-c-next-fanno-rete-per-uno-sviluppo-innovativo-e-sostenibile-del-territorio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Samuele Parravicini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2025 10:28:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trasferimento Tecnologico]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Acinque]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Partnership]]></category>
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					<description><![CDATA[Continua la partnership con la multiutility lombarda grazie a soluzioni e progetti nell'ambito dell'energia]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Prosegue la nostra partnership con il <a href="https://www.gruppoacinque.it/" target="_blank" rel="noopener">Gruppo Acinque</a> per lo sviluppo di idee, soluzioni e progetti di innovazione nel <strong>settore energetico</strong>.</p>



<p>Dopo la <a href="https://cnexthub.com/innovazione-un-valore-per-il-territorio-partnership-fra-acinque-e-c-next/">prima parte del percorso</a>, svolta nel 2024 insieme alla business unit “Reti e infrastrutture” di Acinque, abbiamo proseguito gli incontri tra startup e aziende innovative della nostra community con il personale di “Acinque Innovazione”, società del gruppo che si occupa di efficienza energetica e mobilità sostenibile.</p>



<p>Il confronto ha portato al coinvolgimento di altri partner di Acinque e l’avvio di nuove progettualità e soluzioni, con il supporto di A2A, nell’ambito dell’uso di algoritmi di<strong> </strong><a href="https://cnexthub.com/artificial-intelligence-ai/">intelligenza artificiale</a> per l’analisi dati e l’integrazione di sensori e <a href="https://cnexthub.com/le-nostre-competenze-internet-of-things-iot/">sistemi IoT</a> per la gestione sostenibile degli asset.</p>



<p>In particolare è in corso un progetto per la realizzazione di una <strong>data platform</strong>, in grado di integrare e analizzare dati provenienti da diverse fonti, utile a restituire dei report personalizzati, e un progetto pilota sulle centrali del teleriscaldamento di Monza, per realizzare un modello di <strong>ottimizzazione matematica degli impianti</strong>.</p>



<p>La collaborazione con Acinque – grazie al <a href="https://cnexthub.com/innovation-alliance/">programma Innovation Alliance</a> – si inserisce tra i nostri <a href="https://cnexthub.com/servizi/">servizi di innovazione per le aziende</a>, con soluzioni personalizzate, basate sulle esigenze reali, sviluppate grazie alle competenze della <a href="https://cnexthub.com/imprese-del-sistema-cnext/">nostra community di imprese</a>, in grado di portare crescita economica e valore sociale anche ai territori di riferimento.</p>
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