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	<title>Impatto sociale &#8211; C.NEXT</title>
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	<description>Innovation Together</description>
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	<title>Impatto sociale &#8211; C.NEXT</title>
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		<title>Manifesto di impatto sociale</title>
		<link>https://cnexthub.com/manifesto-di-impatto-sociale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Samuele Parravicini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 09:45:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Impatto sociale]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[manifesto]]></category>
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					<description><![CDATA[Abbiamo deciso di impegnarci su quattro obiettivi, che rappresentano per noi dei valori essenziali]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8220;L’innovazione è reale solo se è condivisa&#8221;</strong><br><br>È una frase che abbiamo preso in prestito da <em>Into the Wild</em> e riadattato a modo nostro, perché descrive bene il senso del nostro lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo una <strong>Società Benefit</strong> fin dalla costituzione: significa aver scritto all’interno del nostro statuto che il <strong>beneficio comune</strong> conta quanto il risultato economico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo deciso di impegnarci su quattro obiettivi, che rappresentano per noi dei valori essenziali, e li abbiamo scritti in un <strong>manifesto</strong>:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Promuovere un’<strong>innovazione condivisa, etica e inclusiva</strong></li>



<li>Favorire la creazione di <strong>ecosistemi territoriali</strong>, dando nuova vita a spazi e luoghi abbandonati</li>



<li>Mettere al centro <strong>le persone</strong>, la loro crescita e il loro benessere</li>



<li>Adottare una <strong>governance trasparente</strong> e mantenere un azionariato diffuso</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Nel manifesto di impatto sociale li abbiamo approfonditi uno per uno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-left is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-61db0649 wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button is-style-outline is-style-outline--1"><a class="wp-block-button__link has-text-align-left wp-element-button" href="https://cnexthub.com/wp-content/uploads/2026/06/Manifesto-web.pdf">Leggi il manifesto</a></div>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Fare squadra per una crescita inclusiva</title>
		<link>https://cnexthub.com/fare-squadra-crescita-inclusiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Samuele Parravicini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 14:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Impatto sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Confindustria Ascoli Piceno]]></category>
		<category><![CDATA[ESG]]></category>
		<category><![CDATA[Relazione di impatto]]></category>
		<category><![CDATA[SDG]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Storie d'Impatto]]></category>
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					<description><![CDATA[Per "Storie d'Impatto", testimonianze di imprese e organizzazioni sul tema dell'Impatto Sociale, abbiamo intervistato Simone Ferraioli, Presidente di Confindustria Ascoli Piceno]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h4 class="wp-block-heading">Storie d&#8217;Impatto – Confindustria Ascoli Piceno</h4>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:24px">Intervista a Simone Ferraioli, Presidente di Confindustria Ascoli Piceno</p>



<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-23761a5bca55ca1de2045cc421e512e5 wp-block-paragraph"><strong><br><strong><strong>Quali sono i principali Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) individuati dalla Confindustria Ascoli Piceno come prioritari?</strong></strong></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Come associazione datoriale, abbiamo individuato innanzitutto l&#8217;obiettivo di una <strong>crescita economica il più possibile inclusiva e resiliente</strong> per tutto il territorio che rappresentiamo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto a questo, che potrebbe sembrare quasi scontato per la nostra natura, abbiamo posto al centro delle nostre agende i temi della <strong>parità di genere</strong> e dell&#8217;<strong>educazione paritaria e di qualità</strong>. Non si tratta solo di dichiarazioni di intenti: ci siamo anche certificati sulla parità di genere per la nostra società che svolge servizi, dimostrando un impegno concreto su questi fronti.</p>



<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-30f816cb1e75ccb519afe1685a82899c wp-block-paragraph"><strong>Quali attività o iniziative avete sviluppato o avete in programma nell’immediato futuro per raggiungere questi obiettivi?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte della parità di genere abbiamo svolto un importante <strong>lavoro di sensibilizzazione</strong> su tutte le aziende associate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda l&#8217;educazione paritaria e di qualità, da diversi anni abbiamo attivato una serie di iniziative con tutti gli istituti scolastici provinciali, dalle scuole primarie alle secondarie. L&#8217;iniziativa più significativa sono le <strong>giornate PMI Day</strong>: eventi operativi e pratici dove studenti e imprenditori si incontrano direttamente nelle sedi aziendali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Crediamo fortemente che uno dei gap più grandi del nostro sistema, infatti, sia proprio quello di avvicinare la realtà scolastica al mondo produttivo reale. Parliamo di eventi che coinvolgono circa <strong>un migliaio di ragazzi</strong> ogni volta, con ottimi riscontri da entrambe le parti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro ambito su cui ci stiamo muovendo con decisione è quello delle <strong>persone con disabilità e del loro concreto inserimento nel mondo del lavoro</strong>. Dico &#8220;concreto&#8221; perché spesso gli obblighi di legge sono stati visti culturalmente più come un vincolo che come un&#8217;opportunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La realtà dei fatti, però, è ben diversa: una persona può avere riconosciuta una disabilità per motivi di salute cronici, senza che questo impatti necessariamente sulle capacità lavorative. Il punto è che probabilmente non ci conosciamo abbastanza. Crediamo che se vogliamo parlare davvero di benessere della società, sostenibilità e obiettivi sociali concreti – come il lavoro dignitoso accompagnato dalla crescita economica – il lavoro più interessante e dove c&#8217;è ancora molta strada da fare è proprio nell&#8217;approccio del mondo imprenditoriale con quello delle persone con disabilità.</p>



<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-1e484ed80931143701493ab58b6ddbf8 wp-block-paragraph"><strong><strong><strong><strong>Quale impatto concreto immaginate possa avere lo strumento della Relazione d’Impatto sulla vostra realtà?</strong></strong></strong></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Attualmente non produciamo una Relazione d&#8217;Impatto, ma riteniamo che potrebbe essere uno <strong>strumento di misurazione interessante</strong>. Va considerato che siamo un&#8217;associazione datoriale, non un&#8217;azienda, quindi alcune dinamiche possono essere diverse rispetto all&#8217;attività quotidiana e allo sviluppo negli anni di un&#8217;impresa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, proprio rispetto alle iniziative che abbiamo avviato – penso in particolare a quelle sulla disabilità e sull&#8217;inclusione lavorativa – la Relazione d&#8217;Impatto potrebbe essere utile per capire <strong>cosa abbiamo fatto finora di concreto e cosa si può fare in futuro</strong>. Sarebbe un modo per dare visibilità alle nostre iniziative e certificare il percorso che stiamo facendo, trasformando la consapevolezza in dati misurabili.</p>



<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-c8cc77bf166b97fc71130d3d58466446 wp-block-paragraph"><strong>Perché avete scelto di aderire e investire nel progetto C.NEXT?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta più immediata è che ci ha subito colpito il <strong>modello di fare innovazione</strong>, ma questo sarebbe riduttivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cosa più interessante per noi – e credo anche per tantissime realtà che rappresentiamo – è la possibilità concreta che offre questa partnership. C.NEXT è un sistema di <strong>poli di innovazione che ha ramificazioni e progetti di replica in tutta Italia</strong>, e questo risponde a quello che ritengo sia il punto di debolezza più evidente del nostro Paese: l&#8217;incapacità, quasi atavica nel nostro DNA, di <strong>fare squadra</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo il paese dei campanili. La nostra diversità, la nostra storia, sono per tanti versi la nostra forza – non hanno uguali sul pianeta – però ci rendono la vita più difficile su altre cose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di entrare in C.NEXT Piceno risponde proprio a questa sfida: <strong>riuscire davvero a fare tutti insieme un percorso</strong> per portare innovazione alle imprese, creando un&#8217;infrastruttura economica nazionale robusta, non frammentata.</p>



<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-2e2f66002f84faba2b5195f82501e155 wp-block-paragraph"><strong><strong>Quali sono le ricadute che vi aspettate a seguito di questa partecipazione?</strong></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci aspettiamo che C.NEXT Piceno funga da <strong>acceleratore per le PMI</strong>, accompagnandole nello sviluppare idee innovative che rappresentano il futuro delle aziende e di chi le guida.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma c&#8217;è un aspetto ancora più profondo: ci aspettiamo che questa partecipazione aiuti a <strong>rinnovare lo spirito imprenditoriale</strong>. Faccio un esempio concreto: un amico manager mi chiedeva: &#8220;Perché da noi nessuno immagina di poter diventare imprenditore?&#8221; I ragazzi a scuola pensano a quale lavoro faranno in base al loro percorso di studi, ma raramente immaginano di poter creare qualcosa di proprio. Abbiamo bisogno anche di questo. Sembra banale, ma non lo è.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A proposito di questo tema, un’iniziativa che abbiamo organizzato di recente si muove in questa direzione: abbiamo messo insieme <strong>scuole delle superiori e università</strong> coinvolgendole sui temi della sostenibilità, salute e benessere, per pensare a startup di settore attraverso la <strong><a href="https://cnexthub.com/la-next-startup-academy-premia-i-talenti-del-territorio/">Next Startup Academy</a></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando dico che mi aspetto che si ravvivi, si rafforzi e venga fuori lo spirito imprenditoriale innovativo – che agli italiani non manca di certo – credo sia questo quello che ci aspettiamo di più da questa partecipazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Creare sviluppo attraverso l&#8217;innovazione</title>
		<link>https://cnexthub.com/creare-sviluppo-attraverso-linnovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Samuele Parravicini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 14:51:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Impatto sociale]]></category>
		<category><![CDATA[ESG]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Sviluppo per la Comunità ETS]]></category>
		<category><![CDATA[Relazione di impatto]]></category>
		<category><![CDATA[SDG]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Storie d'Impatto]]></category>
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					<description><![CDATA[Per "Storie d'Impatto", testimonianze di imprese e organizzazioni sul tema dell'Impatto Sociale, abbiamo intervistato Roberta Faraotti – Presidente Fondazione Sviluppo per la Comunità ETS]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h4 class="wp-block-heading">Storie d&#8217;Impatto – Fondazione Sviluppo per la Comunità ETS</h4>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:24px">Intervista a Roberta Faraotti – Presidente Fondazione Sviluppo per la Comunità ETS</p>



<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-d19d676f9de4d2bf40555e62c640edcf wp-block-paragraph"><strong><br><strong><strong>Quali sono i principali Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) individuati dalla Fondazione come prioritari?</strong></strong></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Essendo una Fondazione ETS del terzo settore, fin dall&#8217;inizio è stato naturale il fatto di lavorare per uno sviluppo sostenibile. L&#8217;obiettivo principale della Fondazione è <strong>creare sviluppo economico e sociale attraverso l&#8217;innovazione</strong>, ponendo in essere tutte quelle azioni necessarie a raggiungere questo scopo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Fondazione ha creato un braccio operativo, un&#8217;impresa sociale chiamata &#8220;Rigenerazioni&#8221;, partecipata al 100% dalla Fondazione Sviluppo della Comunità. In questa struttura, la Fondazione definisce gli obiettivi principali e Rigenerazioni attua la programmazione, utilizzando eventuali utili e risorse per creare programmi e azioni che abbiano un <strong>impatto concreto sul territorio</strong>.</p>



<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-30f816cb1e75ccb519afe1685a82899c wp-block-paragraph"><strong>Quali attività o iniziative avete sviluppato o avete in programma nell’immediato futuro per raggiungere questi obiettivi?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;innovazione oggi coinvolge imprese di ogni tipologia, quindi la nostra attività va incontro alle esigenze di tutti, mantenendo sempre un <strong>risvolto sociale</strong> nelle nostre azioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le iniziative principali, quest&#8217;anno abbiamo realizzato il primo grande progetto, una “Deep School” dove 20 ragazzi e ragazze hanno potuto partecipare gratuitamente. L&#8217;iniziativa prevedeva <strong>alta formazione tecnica</strong> e sviluppo di progettazioni con le aziende. Abbiamo messo a disposizione le nostre macchine e attrezzature per la formazione di <strong>giovani del territorio</strong> neolaureati o diplomati. Alcuni di loro ora collaborano con noi nell&#8217;impresa sociale per sviluppare progetti che servono al territorio, anche in termini di occupazione e ulteriore formazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A partire da gennaio partirà un programma di corsi sulla digitalizzazione dedicato alle donne, con l&#8217;obiettivo di incrementare progressivamente le <strong>competenze digitali femminili</strong>. Ci rivolgiamo anche al parterre di donne che già lavorano nelle aziende del nostro territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Svolgiamo <strong>consulenza a livello digitale</strong> alle aziende del territorio. I risultati raggiunti ritornano nell&#8217;impresa sociale per continuare e ampliare le nostre attività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lavoriamo con <strong>università, ITS e scuole</strong>, anche attraverso l&#8217;utilizzo del nostro “super calcolatore”, una risorsa unica nel Centro Italia che attrae chi lavora con l&#8217;innovazione e la tecnologia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è <strong>mantenere i talenti sul territorio</strong> e farli conoscere alle aziende locali. I ragazzi che abbiamo intercettato lavorano con noi per realizzare progetti per le aziende, e alcune di queste ci hanno chiesto queste professionalità, permettendoci di perseguire concretamente l&#8217;obiettivo <strong>dell&#8217;occupazione giovanile</strong>.</p>



<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-1e484ed80931143701493ab58b6ddbf8 wp-block-paragraph"><strong><strong><strong><strong>Quale impatto concreto immaginate possa avere lo strumento della Relazione d’Impatto sulla vostra realtà?</strong></strong></strong></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Come impresa sociale il cui unico socio è una Fondazione ETS, essere d&#8217;impatto sulla società è nel nostro DNA. Faremo la nostra <strong>prima Relazione di Impatto nel 2026</strong>, riferita alle attività svolte quest’anno: l&#8217;attività concreta della nostra impresa sociale è partita all&#8217;inizio del 2025, quindi questi impatti si sono sviluppati nel corso di quest&#8217;anno. Con il prossimo bilancio ci sarà sicuramente una relazione corposa che documenterà tutto il lavoro svolto.</p>



<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-c8cc77bf166b97fc71130d3d58466446 wp-block-paragraph"><strong>Perché avete scelto di aderire e investire nel progetto C.NEXT?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La Fondazione Sviluppo è stata una delle promotrici della realizzazione e creazione di C.NEXT Piceno, perché ha intravisto un <strong>amplificatore di opportunità</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema C.NEXT è un sistema che funziona, che <strong>mette in relazione</strong> più soggetti diversi, ognuno con le proprie competenze, che di volta in volta si possono mettere insieme per realizzare cose diverse. Quando il progetto si è concretizzato, siamo stati tra i primi a dire di sì.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per noi può essere un volano per tutto quello che facciamo. Entrando in un sistema di rete molto più ampio, le opportunità si moltiplicano. Noi abbiamo la nostra specificità e possiamo essere <strong>parte di questa rete</strong> dando il nostro contributo.</p>



<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-2e2f66002f84faba2b5195f82501e155 wp-block-paragraph"><strong><strong>Quali sono le ricadute che vi aspettate a seguito di questa partecipazione?</strong></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Mi aspetto che ci possano essere sempre più <strong>progetti da realizzare</strong>. Parliamo di innovazione perché il nostro scopo principale è utilizzare l&#8217;innovazione per creare sviluppo economico e sociale, quindi sviluppare sempre più iniziative concrete.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con C.NEXT Piceno stiamo già collaborando attivamente: abbiamo realizzato un ATI e siamo in piena collaborazione. Stiamo lavorando per realizzare anche fisicamente la sede di C.NEXT Piceno e dare vita a questo <strong>polo tecnologico del Piceno</strong>. Siamo abbastanza dentro alla cosa e i risultati si vedono già.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Next Startup Academy premia i talenti del territorio</title>
		<link>https://cnexthub.com/la-next-startup-academy-premia-i-talenti-del-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Samuele Parravicini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 10:23:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Impatto sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Startup e Incubazione]]></category>
		<category><![CDATA[Startup]]></category>
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					<description><![CDATA[Obbo e Nutricare sono i team vincitori della prima edizione del progetto per sostenere idee e progetti innovativi]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Tre giorni di lezioni intensive, dal 16 al 18 dicembre, presso la Bottega del Terzo Settore di Ascoli Piceno, per comprendere come <strong>definire un progetto d’impresa e trasformarlo in una startup</strong>: la Next Startup Academy ha coinvolto un totale di 48 giovani provenienti da 7 diversi istituti (scuole secondarie di secondo grado ITS), tra Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I sei team di lavoro trasversali, accompagnati e coordinati da persone esperte in startup e innovazione, hanno lavorato su progetti imprenditoriali capaci di rispondere a bisogni concreti nell’<strong>ambito della salute e del benessere</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ciascuno dei gruppi ha identificato il proprio target di riferimento e sviluppato un <strong>Business Model Canvas</strong> della propria idea, anche grazie a interventi di startup già affermate – tra le quali Ambrosiae Srl, PNeus Company Srl e Dermiq – che hanno raccontato la loro esperienza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="512" src="https://cnexthub.com/wp-content/uploads/2025/12/NSA_MAG-2-1024x512.jpg" alt="Un momento di lezione alla Next Startup Academy" class="wp-image-18443" srcset="https://cnexthub.com/wp-content/uploads/2025/12/NSA_MAG-2-980x490.jpg 980w, https://cnexthub.com/wp-content/uploads/2025/12/NSA_MAG-2-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">I due progetti vincitori sono stati premiati con un totale di 3.000€: <strong>Obbo</strong>, piattaforma di prevenzione e gestione del burn-out, e <strong>Nutricare</strong>, soluzione per la definizione del pasto aziendale personalizzato</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le altre idee riguardavano un ecosistema per la gestione personalizzata di un piano alimentare (Smart Eat), la consegna di medicinali tramite droni (Medi Express), il riciclo di alimenti di scarto per creme e fertilizzanti (Loop Nature) e una soluzione di movimentazione di persone allettate (Smart Cloud)</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Next Startup Academy è stata promossa dal <strong>Comune di Ascoli Piceno</strong> e resa possibile grazie al “supporto non condizionante” di <strong>Fondazione Pfizer</strong>, con sviluppo operativo affidato a C.NEXT Spa Società Benefit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema scelto per questa prima edizione – salute e benessere – rappresenta una delle sfide dei prossimi anni, capace di generare <strong>opportunità e valore per le persone e i territori</strong>: per farlo è necessario investire sempre più nelle nuove generazioni e in progetti che favoriscano la prevenzione e la cura.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="512" src="https://cnexthub.com/wp-content/uploads/2025/12/NSA_MAG-1-1024x512.jpg" alt="Il team vincitore della Next Startup Academy" class="wp-image-18441" srcset="https://cnexthub.com/wp-content/uploads/2025/12/NSA_MAG-1-980x490.jpg 980w, https://cnexthub.com/wp-content/uploads/2025/12/NSA_MAG-1-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Incentivare la sostenibilità e l&#8217;innovazione</title>
		<link>https://cnexthub.com/incentivare-sostenibilita-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Samuele Parravicini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2025 10:35:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Impatto sociale]]></category>
		<category><![CDATA[CNA Ascoli]]></category>
		<category><![CDATA[ESG]]></category>
		<category><![CDATA[Relazione di impatto]]></category>
		<category><![CDATA[SDG]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Storie d'Impatto]]></category>
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					<description><![CDATA[Per "Storie d'Impatto", testimonianze di imprese e organizzazioni sul tema dell'Impatto Sociale, abbiamo intervistato Arianna Trillini, Presidente CNA Ascoli]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h4 class="wp-block-heading">Storie d&#8217;Impatto – CNA Ascoli</h4>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:24px">Intervista ad Arianna Trillini, Presidente CNA Ascoli</p>



<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-893a5ae9b75caa8fca5b397a3f563e17 wp-block-paragraph"><strong><br><strong><strong>Quali sono i principali Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) individuati da CNA Ascoli come prioritari?</strong></strong></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">CNA Sistema è una società che fa capo alla CNA e promuove una serie di attività a favore dell&#8217;imprenditoria, della piccola e media impresa e dell&#8217;artigianato. Come associazione siamo sempre stati molto attenti al tema della sostenibilità, sia dal punto di vista ambientale che etico e sociale. Promuoviamo l&#8217;<strong>inclusione</strong>, la parità di genere e valorizziamo tutte quelle attività volte a favorire, nell&#8217;ambito del nostro territorio, una facilitazione all&#8217;ingresso delle persone più fragili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle nostre imprese c&#8217;è una particolare attenzione all&#8217;<strong>ambiente</strong>: gli imprenditori che operano nel settore edile stanno adottando una serie di componenti innovativi nella realizzazione delle opere, in linea con la normativa, e promuovono l&#8217;adozione di sistemi di recupero delle acque e attività per il risparmio energetico e l&#8217;implementazione di impianti di autoproduzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, notiamo che in Italia non si incentiva molto l&#8217;utilizzo di strumenti nell&#8217;ambito dell&#8217;edilizia: c&#8217;è un sistema che non è pensato per premiare, ma piuttosto per penalizzare chi non adotta certe pratiche. Come associazione vorremmo invece che ci fossero delle <strong>premialità</strong> per tutte quelle imprese che promuovono e adottano sistemi innovativi volti alla tutela dell&#8217;ambiente, che sono estremamente costosi.</p>



<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-30f816cb1e75ccb519afe1685a82899c wp-block-paragraph"><strong>Quali attività o iniziative avete sviluppato o avete in programma nell’immediato futuro per raggiungere questi obiettivi?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Organizziamo <strong>corsi di formazione</strong> soprattutto nel settore edile e nell&#8217;impiantistica, mantenendoci allineati con la normativa. Devo dire che, incontrando imprenditori artigiani che fanno parte della mia associazione in un cantiere che sto seguendo personalmente, li ho trovati estremamente informati non solo sulla normativa, ma anche molto sensibili ai problemi ambientali.<br><br>Sono loro stessi che propongono sistemi innovativi per il recupero delle energie &#8211; dai fumi al calore &#8211; per riprenderli e ritrasformarli in energia pulita. Anche il recupero delle acque è un tema a cui si stanno avvicinando tutti.<br><br>A livello sociale e di impatto ambientale c&#8217;è quindi sicuramente <strong>consapevolezza</strong>. Tuttavia, i costi dell&#8217;implementazione delle nuove tecnologie non sono allineati con i benefici che il committente riceve da questo tipo di attività. Implementare sistemi di recupero è ancora molto costoso. Come associazione promuoviamo e cerchiamo di trovare risorse affinché chi è più sensibile al tema dell&#8217;ambiente venga premiato. Gli incentivi sono pochi: sulla parte degli impianti fotovoltaici ce ne sono, ma sul recupero delle acque, per esempio, non c&#8217;è nessun incentivo, nonostante si tratti di opere di sottosuolo, canalizzazione, purificazione e riutilizzo &#8211; opere estremamente importanti.</p>



<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-1e484ed80931143701493ab58b6ddbf8 wp-block-paragraph"><strong><strong><strong><strong>Quale impatto concreto immaginate possa avere lo strumento della Relazione d’Impatto sulla vostra realtà?</strong></strong></strong></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo una struttura che si sta organizzando per poterla avviare. Abbiamo deciso di implementare questo strumento sicuramente per aumentare la consapevolezza e anche a livello di comunicazione: essere allineati con queste tematiche è fondamentale, a mio avviso, anche se noto che c&#8217;è già una buona sensibilità sul territorio.</p>



<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-c8cc77bf166b97fc71130d3d58466446 wp-block-paragraph"><strong>Perché avete scelto di aderire e investire nel progetto C.NEXT?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando ho scoperto C.NEXT, ho pensato immediatamente che, essendo un&#8217;associazione di categoria, tutte le iniziative che vanno a vantaggio degli artigiani, delle piccole e medie imprese, devono essere assolutamente portate avanti. L&#8217;<strong>innovazione</strong> è una di queste. Poter partecipare a un gruppo di professionisti e altre imprese che hanno la stessa nostra necessità e il nostro stesso desiderio è stato per me fondamentale.<br><br>Raggruppare associazioni di categoria diverse e trovare un <strong>tavolo unico</strong> dove poter parlare e confrontarsi è stato essenziale. L&#8217;innovazione porta benessere, nonostante i costi che abbiamo appena discusso.</p>



<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-e7a61de89c240dfbe044a95ac7eca7e9 wp-block-paragraph"><strong><strong>Quali le ricadute che vi aspettate a seguito di questa partecipazione?</strong></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">I vantaggi di entrare in C.NEXT Piceno sono molteplici: sia come divulgatore di informazioni e di innovazione, ma soprattutto per la <strong>condivisione</strong> di un tavolo che rappresenta vari soggetti.<br><br>L’obiettivo è sempre il <strong>bene del territorio</strong>, delle nostre imprese, ma anche del futuro dei giovani che vogliono rimanere qui, lavorare qui e promuovere lo sviluppo della comunità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Costruire in modo sostenibile</title>
		<link>https://cnexthub.com/costruire-in-modo-sostenibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Samuele Parravicini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2025 09:33:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Impatto sociale]]></category>
		<category><![CDATA[ANCE Ascoli Piceno]]></category>
		<category><![CDATA[ESG]]></category>
		<category><![CDATA[Relazione di impatto]]></category>
		<category><![CDATA[SDG]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Storie d'Impatto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://cnexthub.com/?p=18381</guid>

					<description><![CDATA[Per "Storie d'Impatto", testimonianze di imprese e organizzazioni sul tema dell'Impatto Sociale, abbiamo intervistato Danilo Turla, Presidente Cassa Edile Ascoli Piceno e Fermo]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h4 class="wp-block-heading">Storie d&#8217;Impatto – ANCE Ascoli Piceno</h4>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:24px">Intervista a Danilo Turla, Presidente Cassa Edile Ascoli Piceno e Fermo</p>



<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-4e04f1ce26ae885a3ecdf41e1ec69876 wp-block-paragraph"><strong><br><strong><strong>Quali sono i principali Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) individuati da ANCE Ascoli Piceno nelle sue attività?</strong></strong></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro focus principale riguarda il territorio in cui operiamo, che è attualmente interessato dalla ricostruzione post-sisma del Centro Italia. In questo contesto, ci stiamo concentrando sul <strong>riutilizzo delle macerie</strong> provenienti dalle demolizioni degli edifici danneggiati dal terremoto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stiamo collaborando con diverse aziende e studi di progettazione per <strong>recuperare e riciclare questi materiali</strong>, utilizzandoli sia per gli arredi urbani che per elementi di ricostruzione degli edifici stessi. È un obiettivo particolarmente rilevante per noi perché l’attività della ricostruzione rappresenta circa il 70% del fatturato medio delle imprese della zona.</p>



<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-30f816cb1e75ccb519afe1685a82899c wp-block-paragraph"><strong>Quali attività o iniziative avete sviluppato o avete in programma nell’immediato futuro per raggiungere questi obiettivi?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo già avviato il processo di riqualificazione di alcuni elementi di arredo urbano e componenti da ricostruzione. La ricerca è partita da analisi chimiche, studi strutturali e ingegneristici, fino ad arrivare agli aspetti architettonici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte degli <strong>eventi </strong>e della <strong>formazione</strong>, abbiamo già organizzato e continuiamo a pianificare convegni sul recupero e riciclaggio dei materiali e sulla loro corretta separazione. L&#8217;obiettivo è educare e formare anche le risorse interne alle nostre aziende, in modo che l&#8217;intero processo di recupero sia più agile e corretto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come ANCE, abbiamo al nostro interno anche la <strong>scuola edile</strong> di Ascoli Piceno, che tradizionalmente si occupava della formazione degli operai. La partnership con C.NEXT è nata anche con lo scopo di ampliare questa offerta formativa, includendo tecnici e personale dedicato allo sviluppo e alla sostenibilità dei processi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il settore edilizio è rimasto indietro per anni in termini di ricerca e innovazione, e crediamo che C.NEXT sia il partner giusto per accelerare il recupero rispetto ad altri settori.</p>



<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-1e484ed80931143701493ab58b6ddbf8 wp-block-paragraph"><strong><strong><strong><strong>Quale impatto concreto immaginate possa avere lo strumento della Relazione d’Impatto sulla vostra realtà?</strong></strong></strong></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo intenzione di <strong>adottare in modo diffuso la Relazione d&#8217;Impatto</strong>, anche se molte realtà ancora non l’hanno inserita tra i propri programmi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo ritenuto opportuno prima fare un ragionamento interno sul nostro impatto per poi proporci con strumenti validi e con le opportunità che possiamo rappresentare all’esterno. Per questo stiamo lavorando con ANCE Giovani, che ha una maggiore propensione verso la comunicazione e le nuove opportunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un esempio concreto: a novembre siamo stati l&#8217;unica ANCE nazionale presente al <strong>Salone dell&#8217;Edilizia di Dubai</strong>, proprio per avviare un processo di confronto e presentazione della nostra realtà, molto forte e presente nel settore delle costruzioni del territorio piceno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di divulgare qualsiasi iniziativa, vogliamo completare un&#8217;accurata serie di analisi di mercato e ricerche tecnologiche. È il periodo giusto per farlo, non possiamo perdere ulteriore tempo, soprattutto considerando che la ricostruzione post-sisma si completerà nei prossimi anni e dobbiamo essere pronti ad <strong>affrontare nuovi progetti</strong>, come l’adeguamento delle infrastrutture sulla dorsale adriatica.</p>



<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-c8cc77bf166b97fc71130d3d58466446 wp-block-paragraph"><strong>Perché avete scelto di aderire e investire nel progetto C.NEXT?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il modello C.NEXT ci ha entusiasmato fin dall&#8217;inizio e abbiamo aderito immediatamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mondo dell&#8217;edilizia sta per subire <strong>notevoli cambiamenti</strong> nel modo di costruire: ci sarà sempre più assemblaggio di elementi industrializzati e prefabbricati in stabilimento, con conseguente trasformazione della natura e della formazione della manodopera. Questo processo di evoluzione sarà molto rapido – lo vediamo già osservando altri paesi più avanti di noi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per evitare ritardi e vuoti formativi del personale, ritengo sia necessario essere affiancati da una struttura che possa sostenere tutto il processo di innovazione che non può più attendere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Italia abbiamo un problema enorme carenza di manodopera specializzata nel settore delle costruzioni. In sinergia con C.NEXT, vedremo di alleviare questo disagio trasformandolo in <strong>opportunità di innovazione</strong>.</p>



<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-e7a61de89c240dfbe044a95ac7eca7e9 wp-block-paragraph"><strong><strong>Quali le ricadute che vi aspettate a seguito di questa partecipazione?</strong></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">A livello di ANCE locale, abbiamo l&#8217;ambizione di <strong>definire il nostro territorio come il distretto dell&#8217;edilizia</strong>. Abbiamo una lunga tradizione nel settore: già 70-80 anni fa c&#8217;erano aziende leader a livello nazionale. C&#8217;è stato poi uno sviluppo importante anche in seguito al sisma, che ha portato tutte le aziende a strutturarsi e formarsi con valide risorse interne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per mantenere questa struttura, dobbiamo cercare <strong>nuovi mercati, nuove opportunità ma essere anche rapidi nell’innovazione</strong> facendo la differenza rispetto alla concorrenza. Questo non può avvenire se non attraverso un&#8217;evoluzione formativa e di ricerca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Crediamo nell&#8217;importanza di <strong>creare sinergie</strong> e lavorare insieme tra soggetti con competenze diverse che, coese, possono creare quel sistema che fa funzionare le cose. Un vantaggio per tutti i soggetti coinvolti che si riflette poi sul territorio, perché lavorando insieme e meglio, tutto il tessuto locale ne potrà beneficiare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Al via la Next Startup Academy</title>
		<link>https://cnexthub.com/al-via-la-next-startup-academy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Samuele Parravicini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 14:56:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Impatto sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Startup e Incubazione]]></category>
		<category><![CDATA[Capacity Building]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://cnexthub.com/?p=18365</guid>

					<description><![CDATA[Un’iniziativa rivolta a scuole superiori, ITS e università del Piceno]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dal 16 al 18 dicembre 2025 si svolgerà la <strong>Next Startup Academy</strong>, un progetto di formazione per incentivare la nascita di <strong>startup innovative nel settore della salute e del benessere</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di una iniziativa del Comune di Ascoli Piceno, realizzato grazie al “supporto non condizionante” di Fondazione Pfizer e sviluppato da C.NEXT Spa. I partecipanti (per un massimo di 48) saranno studenti e studentesse provenienti <strong>scuole superiori, ITS e università del territorio di Ascoli Piceno</strong>, e potranno aggiudicarsi un premio di 1.800 euro (quota prevista per il team vincitore) o di 1.200 euro (per il secondo classificato).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma della Next Startup Academy – sviluppato da C.NEXT – prevede, tra le altre cose, la definizione di un Business Model Canvas e lo studio del mercato, con interventi di startupper e investitori, per definire una proposta efficace e sostenibile. Obiettivo principale: avvicinare le giovani generazioni ai temi dell’innovazione e del fare impresa, in particolare attraverso progetti dedicati al tema “salute e benessere”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Microcredito e educazione finanziaria a supporto delle persone</title>
		<link>https://cnexthub.com/microcredito-e-educazione-finanziaria-a-supporto-delle-persone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Samuele Parravicini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 15:40:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Impatto sociale]]></category>
		<category><![CDATA[ESG]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Ottavio Sgariglia Dalmonte]]></category>
		<category><![CDATA[Relazione di impatto]]></category>
		<category><![CDATA[SDG]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Storie d'Impatto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://cnexthub.com/?p=18347</guid>

					<description><![CDATA[Per "Storie d'Impatto", testimonianze di imprese e organizzazioni sul tema dell'Impatto Sociale, abbiamo intervistato Longino Carducci della Fondazione Ottavio Sgariglia Dalmonte]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h4 class="wp-block-heading">Storie d&#8217;Impatto – Fondazione Ottavio Sgariglia Dalmonte</h4>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:24px">Intervista a Longino Carducci, Presidente della Fondazione</p>



<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-35251833a67a4cbb07efa56d6706ceb4 wp-block-paragraph"><strong><br><strong>Quali sono i principali Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) individuati dalla Fondazione nella sua attività?</strong></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La Fondazione Ottavio Sgariglia Dalmonte nasce per promuovere lo sviluppo economico e sociale attraverso il <strong>microcredito</strong>. La nostra missione è offrire supporto, consulenza e sostegno finanziario a nuove iniziative, anche di piccola dimensione, ma capaci di <strong>generare valore e impatto sul territorio</strong>.</p>



<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-30f816cb1e75ccb519afe1685a82899c wp-block-paragraph"><strong>Quali attività o iniziative avete sviluppato o avete in programma nell’immediato futuro per raggiungere questi obiettivi?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro approccio parte dal <strong>binomio persona–idea</strong>. Valutiamo non solo il progetto tecnico, ma anche chi lo propone e l’<strong>aspetto solidaristico</strong>, per fornire un sostegno concreto al territorio. Spesso chi si rivolge a noi non ha accesso al credito bancario tradizionale, ma possiede un’idea solida e la volontà di realizzarla. In questi casi, interveniamo con piccoli finanziamenti — 40 o 50 mila euro — che possono fare la differenza tra un sogno e un’attività concreta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto al microcredito, investiamo molto in <strong>educazione finanziaria</strong>: è un tema che consideriamo fondamentale per costruire una <strong>cittadinanza economica consapevole</strong>. Abbiamo organizzato diversi eventi e incontri formativi, dedicati sia alle scuole sia ai professionisti, che rappresentano un canale e un moltiplicatore per la diffusione della cultura economica e del nostro scopo sociale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stiamo inoltre collaborando con realtà come la Caritas e la CEI, in particolare in occasione dell’Anno Giubilare, per dare concretezza al tema della “speranza” attraverso opportunità di microcredito e sostegno all’iniziativa personale. Questo vuol dire non solo “dare il pesce”, ma soprattutto “fornire una canna da pesca e insegnare a pescare”.</p>



<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-1e484ed80931143701493ab58b6ddbf8 wp-block-paragraph"><strong><strong><strong><strong>Quale impatto concreto immaginate possa avere lo strumento della Relazione d’Impatto sulla vostra realtà?</strong></strong></strong></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Finora non abbiamo redatto una Relazione d’Impatto, ma la riteniamo molto utile. Intendiamo avviare questo percorso, perché può rappresentare un ulteriore strumento per una <strong>programmazione più consapevole e trasparente</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Documentare ciò che facciamo, i risultati raggiunti e le collaborazioni avviate permette di valorizzare il lavoro svolto e, allo stesso tempo, di comunicare meglio l’impatto della nostra azione sul territorio.<br><br>Spesso, raccogliendo i dati e le esperienze di un anno, ci si accorge di aver fatto molto di più di quanto si immaginava: la Relazione d’Impatto diventa quindi anche uno strumento di <strong>crescita interna</strong> e di <strong>condivisione con i partner</strong>.</p>



<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-c8cc77bf166b97fc71130d3d58466446 wp-block-paragraph"><strong>Perché avete scelto di aderire e investire nel progetto C.NEXT?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo aderito a C.NEXT fin dalla sua nascita, come soci fondatori, perché ne abbiamo compreso subito il valore: un <strong>sistema collaborativo</strong>, un “condominio delle competenze” dove ogni soggetto porta il proprio contributo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel nostro caso, la Fondazione offre sostegno finanziario, consulenza e accompagnamento alle iniziative che emergono da questo ecosistema. Ci sentiamo parte integrante di un progetto più ampio, che punta a <strong>rafforzare il tessuto economico e sociale del territorio</strong>.</p>



<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-e7a61de89c240dfbe044a95ac7eca7e9 wp-block-paragraph"><strong><strong>Quali le ricadute che vi aspettate a seguito di questa partecipazione?</strong></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La nostra è una tessera del mosaico di C.NEXT. Le <strong>sinergie</strong> che possono nascere da questo sistema saranno decisive per ampliare il nostro raggio d’azione e per intercettare nuove idee e nuovi progetti da sostenere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci aspettiamo che la partecipazione a C.NEXT ci consenta di rafforzare le <strong>collaborazioni con altri enti e associazioni del territorio</strong>, creando un circolo virtuoso di conoscenze, strumenti e opportunità a beneficio di chi vuole mettersi in gioco con un progetto imprenditoriale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Investimenti e vantaggi dello sviluppo sostenibile</title>
		<link>https://cnexthub.com/investimenti-e-vantaggi-dello-sviluppo-sostenibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Samuele Parravicini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2025 10:48:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Impatto sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Capacity Building]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://cnexthub.com/?p=18239</guid>

					<description><![CDATA[Terzo e ultimo webinar del ciclo su Capacity Building, innovazione e impatto sociale]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Martedì 11 novembre, nel terzo e ultimo webinar del ciclo <a href="https://cnexthub.com/capacity-building-innovazione-e-impatto-sociale/">&#8220;Capacity building, innovazione e impatto sociale&#8221;</a>, parleremo degli aspetti fiscali e dei vantaggi economici del modello presentato nei due webinar precedenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qual è il valore aggiunto nello scegliere uno <strong>sviluppo collaborativo e sostenibile</strong>?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per partecipare è necessario iscriversi sulla <a href="https://www.eventbrite.it/e/investimenti-e-vantaggi-dello-sviluppo-sostenibile-tickets-1735055931999?aff=oddtdtcreator" target="_blank" rel="noopener"><strong>pagina Eventbrite dedicata</strong></a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il webinar, organizzato in collaborazione con Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore e Andersen Italia, è pensato per offrire spunti utili e consigli pratici alle aziende e alle organizzazioni. <strong>La partecipazione è gratuita</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Agenda</strong><br><br>9.00<br><strong>Saluto di benvenuto e introduzione al tema</strong><br>Stefano Soliano, Amministratore Delegato C.NEXT Spa<br><br><strong>Aspetti fiscali del Capacity Building</strong><br>Cristiana Vaccani, Studio di consulenza Dottore commercialista Revisore contabile<br><br><strong>Finanziare l’innovazione: modelli e strumenti per lo sviluppo sostenibile</strong><br>Paola Pellegrini, Responsabile Debt Advisory Andersen Italia<br><br><strong>Testimonianza: Fondazione Pfizer</strong><br>Barbara Capaccetti, Presidente</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Testimonianza: Banca Etica<br></strong>Fabrizio Padovani, Ufficio Modelli di Impatto e VSA<br><br>10.00<br><strong>Considerazioni finali</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine del webinar sarà possibile prenotare incontri one-to-one per approfondire i temi proposti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Puoi rivedere le <a href="https://www.youtube.com/@cnext-innovation-together/streams" target="_blank" rel="noopener">registrazioni dei primi due webinar</a> sul nostro canale YouTube.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Luoghi e attori per uno sviluppo sostenibile</title>
		<link>https://cnexthub.com/luoghi-e-attori-per-uno-sviluppo-sostenibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Samuele Parravicini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2025 07:33:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Impatto sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Capacity Building]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://cnexthub.com/?p=18148</guid>

					<description><![CDATA[Il secondo webinar dedicato a Capacity Building, innovazione e impatto sociale]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Martedì 21 ottobre</strong>, alle ore 9:00, parleremo di <strong>luoghi</strong> e ascolteremo la testimonianza di <strong>soggetti</strong> pronti a supportare aziende, enti e organizzazioni nello sviluppo di un <strong>modello collaborativo tra profit e non profit</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per partecipare è necessario iscriversi sulla <a href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-luoghi-e-attori-per-uno-sviluppo-sostenibile-1735005240379" target="_blank" rel="noopener"><strong>pagina Eventbrite dedicata</strong></a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il webinar, organizzato in collaborazione con Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore e Andersen Italia, è pensato per offrire <strong>spunti utili e consigli pratici</strong> alle aziende e alle organizzazioni nell&#8217;ambito dell&#8217;impatto sociale. La partecipazione è gratuita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa <strong>l’agenda dell’incontro</strong>:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Saluto di benvenuto e sintesi del Capacity Building Program</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Stefano Soliano, Amministratore delegato C.NEXT</li>



<li>Francesca Capoferri, Partner Andersen Italia</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La filiera del Capacity Building Program (luoghi, soggetti e ruoli)</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Stefano Soliano, Amministratore delegato C.NEXT</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><strong><strong>Profit, non profit e impatto sociale. La sfida di nuovi modelli.</strong></strong></strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Immacolata Tina, Responsabile u.o. Innovazione e digitalizzazione Camera di Commercio di Como-Lecco</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ecosistemi territoriali: quando imprese e finanza generano sviluppo condiviso</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Francesca Capoferri, Partner Andersen Italia</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Considerazioni finali</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il terzo e ultimo appuntamento del ciclo (a cui è già possibile iscriversi) si terrà il <strong>31 ottobre</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine del webinar sarà anche possibile<strong> prenotare incontri one-to-one</strong> per approfondire i temi proposti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Puoi già rivedere la registrazione del primo webinar, dedicato a<strong> <a href="https://www.youtube.com/live/VWRAnaJ-awM" target="_blank" rel="noopener">“Profit e non profit per uno sviluppo sostenibile”</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
