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	<title>Prospettive &#8211; C.NEXT</title>
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	<description>Innovation Together</description>
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	<title>Prospettive &#8211; C.NEXT</title>
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		<title>Il futuro dell’università, tra ricerca e industria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Samuele Parravicini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 10:57:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prospettive]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Trasferimento tecnologico]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
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					<description><![CDATA[Per la nuova puntata di “Prospettive” abbiamo intervistato Stefano Corgnati, Rettore del Politecnico di Torino]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-medium-font-size"><strong><br><br>Per la nuova puntata di “Prospettive” abbiamo intervistato Stefano Corgnati, Rettore del Politecnico di Torino</strong></p>



<p>L’università è di fronte a una sfida: aprirsi sempre di più al mondo industriale e valorizzare le opportunità offerte dalle aziende del territorio, per attrarre talenti e <strong>trasformare l’innovazione in una filiera</strong>, all’interno di un ecosistema più ampio caratterizzato da dialogo e scambio continuo.</p>



<p>Ma quali sono le difficoltà di questo approccio? E come si possono superare?</p>



<p>Lo abbiamo chiesto a <strong>Stefano Corgnati, Rettore del Politecnico di Torino</strong>, nella nuova puntata di “Prospettive”</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Il futuro dell’università, tra ricerca e industria ∙ Stefano Corgnati, Politecnico di Torino" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/flWRJg_53qw?feature=oembed"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p></p>



<p>Il Politecnico di Torino è un’eccellenza a livello internazionale, con più di 38.000 studenti, 11 Dipartimenti e 13 <strong>“Centri Interdipartimentali”</strong>: luoghi e team capaci di <strong>aggregare competenze verticali e multidisciplinari</strong>, su ambiti applicativi ben definiti, che collaborano tra loro per risolvere un problema in un mondo sempre più complesso.</p>



<p>La creazione di questi gruppi si inserisce in un modello pensato per vincere la sfida di <strong>attrarre (e trattenere) talenti</strong>, offrendo loro opportunità concrete di collaborare tra loro e con le aziende del territorio, a loro volta alla ricerca di competenze in grado di creare innovazione continua.</p>



<p>Per fare questo è necessario considerare l’innovazione come una filiera, intervenendo a livello di sistema per essere efficaci e favorire il <strong>dialogo tra università e impresa</strong>. Questo è reso complicato da tre fattori principali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>La difficoltà nel comprendersi, a causa di un diverso linguaggio e della “grammatica” usata</li>



<li>La diversità di tempi, più lunghi nel mondo della ricerca rispetto a quello del lavoro </li>



<li>La struttura dell’università, poco compatibile con quella delle aziende</li>
</ul>



<p>Per questo è necessario avere <strong>intermediari di valore e di fiducia</strong>, soggetti votati all’innovazione e capaci di aggregare e far dialogare soggetti diversi usando un <strong>linguaggio comune</strong>, anche grazie a bandi e attività di ricerca specifiche in grado di ottimizzare la collaborazione: l’università e il <strong>trasferimento tecnologico per le imprese </strong>devono trovare un terreno comune e percorrerlo insieme, ognuno con le sue competenze e specificità.</p>



<p>Per favorire questo modello è necessario però anche un investimento a livello di Paese sull’università italiana, già oggi capace di esprimere una didattica di eccellenza e con costi competitivi a livello internazionale, ma che sempre più deve strutturarsi all’interno di un <strong>ecosistema dell’innovazione</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Al lavoro tra design e tecnologia</title>
		<link>https://cnexthub.com/al-lavoro-tra-design-e-tecnologia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Samuele Parravicini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2025 07:42:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prospettive]]></category>
		<category><![CDATA[Artificial Intelligence]]></category>
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					<description><![CDATA[Per la nuova puntata di “Prospettive” abbiamo intervistato Bruno Paneghini, CEO di Reti S.p.A, società benefit con sede a Busto Arsizio (VA).]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-medium-font-size"><strong><br>Per la nuova puntata di “Prospettive” abbiamo intervistato Bruno Paneghini, CEO di Reti S.p.A, società benefit con sede a Busto Arsizio (VA).</strong></p>



<p>L’<strong>Intelligenza Artificiale</strong> sta trasformando il modo in cui lavoriamo e, in generale, di come ci muoviamo nel mondo fisico e digitale. L’<strong>esperienza dell’ufficio</strong>, poi, si è modificata molto negli ultimi anni e con l’ingresso delle nuove generazioni nel mercato del lavoro.</p>



<p>Abbiamo parlato di questi e altri temi con <strong>Bruno Paneghini</strong>, Amministratore Delegato di <a href="https://reti.it/" target="_blank" rel="noopener">Reti S.p.A.</a>, società benefit di Busto Arsizio (VA) attiva nel settore dell’IT Consulting e specializzata nei servizi di System Integration.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Al lavoro tra design e tecnologia ∙ Bruno Paneghini, Reti S.p.A." width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/KlnSNSBIrIk?feature=oembed"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-b418e16d45a2ad6a58876f70e7a77b01"><strong><strong>L&#8217;ufficio come esperienza</strong></strong></p>



<p>Gli uffici di Reti sono disseminati di opere e oggetti d’arte, alberi da frutto e <strong>giochi di ogni tipo</strong>, dal classico ping pong alle più moderne console.</p>



<p>Questa scelta – racconta Paneghini – è dettata dalla volontà di trasformare il luogo in uno spazio da vivere anche oltre l’orario di lavoro, andando a modificare la tradizionale esperienza dell’ufficio e offrendo letteralmente <strong>“un bel posto di lavoro”</strong> agli oltre 400 dipendenti. Le numerose <strong>opere d’arte</strong> <strong>moderna</strong> – collezionate in anni da Bruno e dalla moglie – sono posizionate lungo corridoi e stanze e danno “anima e concretezza” ai servizi (per loro natura intangibili) dell’azienda. Ci sono poi le <strong>piante da frutto</strong>, veri e propri alberi che crescono rigogliosi all’interno di questi spazi grazie all’uso di sensori e vasi tecnologici (e a uno studio specifico sulla luce necessaria alla crescita in un ambiente chiuso).</p>



<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-a935f8c124bc754c4da219bbfb55ea48"><strong>Rivoluzione tecnologica e &#8220;reskilling&#8221;</strong></p>



<p>In un mondo che cambia a velocità mai viste è di fondamentale importanza rimanere al passo della rivoluzione tecnologica e sociale in atto: per questo è necessario offrire <strong>opportunità e percorsi di “reskilling”</strong>, andando a formare le persone per quei ruoli e competenze che saranno sempre più richiesti dal mercato. Un esempio è quello del <strong><a href="https://cnexthub.com/le-nostre-competenze-data-science/">Data Scientist</a></strong>, una professione “che fino a qualche anno fa neanche sapevamo esistesse” e che oggi è di vitale importanza per poter analizzare la grande quantità di dati in mano alle aziende.</p>



<p>Anche per questo è nata da qualche anno la <strong>“Reti Academy”</strong>, con l’obiettivo di formare persone con le competenze necessarie e utili (oggi e domani) nei posti di lavoro.</p>



<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-371ed87be9a7a422dae0591ffa61c798"><strong><strong>Orchestrare (e regolare) l&#8217;Intelligenza Artificiale</strong></strong></p>



<p>Quando si parla di lavoro e futuro non si può tralasciare il capitolo dedicato all’<strong><a href="https://cnexthub.com/artificial-intelligence-ai/">Intelligenza Artificiale</a></strong>. Insieme alla <a href="https://cnexthub.com/cybersecurity/">Cybersecurity</a>, infatti, è questa la tecnologia che più sta cambiando il modo in cui le persone lavorano e vivono tutti i giorni.</p>



<p>Se da una parte alcuni tipi di lavoro andranno a sparire, ne nasceranno di nuovi a cui sarà richiesto sempre più conoscere come funziona e come usare al meglio l’innovazione. In particolare sarà necessaria la <strong>capacità di saper “orchestrare”</strong> i diversi strumenti in maniera armonica, di <strong>“fare le domande giuste”</strong> e prendere, di conseguenza, <strong>decisioni strategiche</strong> in maniera rapida e consapevole. In tutto questo sarà fondamentale una certa <strong>regolamentazione</strong> da parte delle autorità, per evitare che i vantaggi siano riservati a un ristretto numero di persone.</p>
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		<title>La produzione farmaceutica, oggi</title>
		<link>https://cnexthub.com/la-produzione-farmaceutica-oggi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Samuele Parravicini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 08:01:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prospettive]]></category>
		<category><![CDATA[Artificial Intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Industria 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[Per la nuova puntata di “Prospettive” abbiamo intervistato Rossella Bruni, Site Leader e AD di Pfizer Italia, con sede ad Ascoli Piceno]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-medium-font-size"><strong>Per la nuova puntata di “Prospettive” abbiamo intervistato Rossella Bruni, Site Leader e AD di Pfizer Italia, con sede ad Ascoli Piceno</strong></p>



<p>L’<strong>industria farmaceutica</strong> sta cambiando a gran velocità: nuove tecnologie e competenze, regolamentazione e sostenibilità ambientale. Intelligenza Artificiale e impatto sociale sono solo alcuni dei temi in continua evoluzione.</p>



<p>Siamo stati nella sede di <strong><a href="https://www.pfizer.it/" target="_blank" rel="noopener">Pfizer Italia</a></strong>, ad Ascoli, per parlare con <strong>Rossella Bruni </strong>– Amministratore Delegato dell’azienda – del futuro della produzione farmaceutica e del rapporto con il <strong>territorio del Piceno</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="La produzione farmaceutica, oggi ∙ Rossella Bruni, Pfizer Italia" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/tMa9Tm1rCrE?feature=oembed"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-31029b82ee01f66f38fae7125461db6c"><strong><strong>Come è cambiata l’industria farmaceutica</strong></strong></p>



<p>Negli ultimi anni il contesto produttivo di farmaci e medicine – un po’ come il resto del settore manifatturiero – deve confrontarsi con l’avvento delle <strong>nuove tecnologie</strong> e di <strong>regolamentazioni più stringenti</strong>, in un mercato globale e complesso: lo stabilimento di Ascoli produce per più di 100 paesi nel mondo, con un confezionamento che deve gestire 36 diversi alfabeti ed enti regolatori sparsi in tutto il mondo.</p>



<p>I cambiamenti riguardano quindi anche le <strong>competenze</strong> necessarie per gestire questa complessità. Competenze che non sono più solo tecniche ma <strong>trasversali</strong>, per poter avere gli strumenti necessari a affrontare le sfide dell’innovazione e dei nuovi processi che porta con sé. In particolare l’<strong><a href="https://cnexthub.com/industria-5-0/">Industria 5.0</a></strong> mette al centro la persona, le sue esigenze e i suoi bisogni: questo per Pfizer Italia vuole dire essere sempre più <strong>“paziente-centrica”</strong>, in coerenza con i suoi valori e principi etici.</p>



<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-dac488b1784ab769309efe0a0f5c4121"><strong><strong>L’impatto sul territorio Piceno</strong></strong></p>



<p>L’attenzione alle persone non riguarda però solo i pazienti, ma anche chi lavora all’interno dell’azienda e tutta la comunità del territorio. L’impatto di un’azienda come Pfizer su Ascoli e sul Piceno è economico e occupazionale, ma anche sociale e ambientale: <strong>“l’azienda cresce insieme al territorio”</strong>.</p>



<p>Rientrano in questo ambito le <strong>iniziative con scuole, università ed enti no-profit</strong> per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro – in particolare con le carriere scientifiche femminili – e l’occupazione di persone svantaggiate o in situazione di difficoltà.</p>



<p><strong>L’impegno per l’ambiente</strong> si concretizza nell’obiettivo di ridurre a 0 le emissioni inquinanti entro il 2040, in processi sostenibili di trattamento e riutilizzo delle acque reflue e nel costante monitoraggio delle attività di impatto e del loro sviluppo.</p>



<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-fdb8cd1c7a4e5af9ae291cb828cb3744"><strong><strong>Le prospettive della produzione farmaceutica</strong></strong></p>



<p>Nel presente e nel futuro dell’industria farmaceutica c’è un’ulteriore crescita delle <strong>biotecnologie</strong> e delle <strong>cure <em>ad personam</em></strong>, favorite dall’innovazione e dalla tecnologia. L’<strong><a href="https://cnexthub.com/artificial-intelligence-ai/">Intelligenza Artificiale</a></strong>, per esempio, è già uno strumento usato per ottenere una maggiore qualità e sostenibilità dei processi, per garantire la massima sicurezza dei prodotti (e quindi dei pazienti). Il <strong>digitale</strong> permette di gestire i diversi regolamenti con efficacia ed efficienza, favorendo le <strong>relazioni</strong> e le connessioni che sono un aspetto chiave del mercato globale.</p>



<p>Per fare tutto questo sarà sempre più importante sviluppare competenze trasversali e mettere al centro le persone, il vero valore di un’azienda e del suo territorio.</p>
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		<title>&#8220;Prospettive&#8221; – Le nuove interviste</title>
		<link>https://cnexthub.com/prospettive-punti-di-vista-su-innovazione-e-futuro-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Samuele Parravicini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2025 10:45:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prospettive]]></category>
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					<description><![CDATA[In questi video andiamo a scoprire come l'innovazione sta cambiando la società.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo i <a href="https://cnexthub.com/prospettive-punti-di-vista-su-innovazione-e-futuro/">primi cinque episodi di &#8220;Prospettive&#8221;</a>, tornano le interviste per scoprire <strong>come l&#8217;innovazione sta cambiando la società</strong>.</p>



<p>Per queste puntate – insieme al nostro CEO Stefano Soliano – siamo stati in Toscana per parlare di <strong>agritech</strong> con Luigi Galimberti, di <strong>allevamento</strong> con Giuseppe Trettel e di <strong>ristorazione</strong> con Katia Maccari, ma anche a Torino per approfondire il presente e il futuro dell&#8217;<strong>automazione robotica</strong> con Alberto Pellero di Kuka Italia e, infine, ad Ascoli Piceno nei laboratori dell&#8217;azienda Graziano Ricami, insieme a Graziano e Antonio Giordani, alla scoperta di un&#8217;eccellenza italiana nel campo della <strong>moda</strong> che coniuga tecnologia e artigianato.</p>



<h4 class="wp-block-heading" style="font-size:24px;font-style:normal;font-weight:500"><strong>Luigi Galimberti – Agritech per una produzione sostenibile</strong></h4>



<p>Siamo stati a <a href="https://www.sferaagricola.it/" target="_blank" rel="noopener">Sfera Agricola</a>, una “serra tecnologica” in Toscana, per parlare di <strong>agritech</strong> con il suo founder, <strong>Luigi Galimberti</strong>.</p>



<p>Grazie alla tecnologia e alle migliori pratiche gestionali è possibile avere una <strong>produzione agricola innovativa e sostenibile</strong>, attenta ai bisogni dell’ambiente e con prodotti di alta qualità.</p>



<p>Con Luigi – che è non solo un founder ma anche un investor – abbiamo poi parlato di <strong>startup</strong> e della loro sostenibilità, per prima cosa a livello economico e finanziario.</p>



<p>Infine, quali sono le prospettive nel campo dell’agricoltura? Il futuro passa dalla formazione universitaria ma anche per l’educazione nelle scuole primarie, per capire fin da piccoli che <strong>“we are what we eat”</strong>.</p>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Agritech per una produzione sostenibile ∙ Luigi Galimberti" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/Xub-ow7r-Us?feature=oembed"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h4 class="wp-block-heading" style="font-size:24px;font-style:normal;font-weight:500"><strong>Giuseppe Trettel – La tecnologia al servizio dell&#8217;allevamento</strong></h4>



<p>L’innovazione, la tecnologia e la sostenibilità applicate all’<strong>allevamento</strong>, per un maggiore benessere degli animali e prodotti di qualità.</p>



<p>Siamo stati all’<a href="https://www.agricolasangiobbe.it/" target="_blank" rel="noopener">azienda agricola San Giobbe</a>, a Chiusi, per incontrare <strong>Giuseppe Trettel</strong>.</p>



<p>L’azienda agricola San Giobbe – che ospita 2.500 capi di Chianina – può essere considerata un allevamento modello per la sua capacità di garantire agli animali alti standard&nbsp;di&nbsp;spazio,&nbsp;igiene&nbsp;e&nbsp;comfort. Il tutto in un <strong>luogo “a ciclo chiuso”</strong> e sostenibile dal punto di vista energetico.</p>



<p>La<strong> </strong>tecnologia è sfruttata per migliorare i processi e prevenire eventuali problemi: grazie all’uso di <strong>sensori</strong> non invasivi le mucche sono costantemente controllate, fornendo <strong>dati</strong> che possono poi essere analizzati e sfruttati per prendere <strong>decisioni informate e strategiche</strong>.</p>



<p>Questo permette di avere la completa tracciabilità dei capi, in una sorta di <strong>“blockchain della Chianina”</strong>, che garantisce trasparenza e qualità a tutta la filiera.</p>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="La tecnologia al servizio dell’allevamento ∙ Giuseppe Trettel" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/3OAS0X-tRKI?feature=oembed"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h4 class="wp-block-heading" style="font-size:24px;font-style:normal;font-weight:500"><strong>Katia Maccari – In cucina tra passato e futuro</strong></h4>



<p>L’innovazione e la tecnologia stanno cambiando anche la <strong>cucina</strong> e la <strong>ristorazione</strong>?</p>



<p>L’abbiamo chiesto a <strong>Katia Maccari</strong>, chef del <a href="https://www.ilpatriarca.it/ristoranti/i-salotti-del-patriarca/" target="_blank" rel="noopener">ristorante “I Salotti”</a> a Chiusi (in provincia di Siena).</p>



<p>Con lei abbiamo parlato dell’importanza del recupero della <strong>memoria</strong> (“il ragù della nonna”), per coniugare le nuove tecniche e influenze con la manualità della<strong> tradizione</strong>, con un occhio anche alla <strong>sostenibilità</strong>.</p>



<p>Al centro della ristorazione ci sono però sempre <strong>le persone e le relazioni</strong>: la cucina crea “valore umano”.</p>



<p>L’innovazione allora riguarda la capacità di saper <strong>coniugare il lavoro con il tempo libero</strong>, per garantire il benessere di chi lavora in questo settore e andare incontro alle sue esigenze.</p>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="In cucina tra passato e futuro ∙ Katia Maccari" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/g4qxnAI_tf0?feature=oembed"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h4 class="wp-block-heading" style="font-size:24px;font-style:normal;font-weight:500"><strong>Alberto Pellero – Robot e persone, lavorare insieme</strong></h4>



<p>Robot e persone possono, anzi devono, lavorare insieme.</p>



<p>Abbiamo intervistato <strong>Alberto Pellero</strong>, Head of Business Development di <a href="https://www.kuka.com/it-it" target="_blank" rel="noopener">KUKA Roboter Italia</a>, per parlare di <strong><a href="https://cnexthub.com/robot-e-persone-lavorare-insieme/">robotica e automazione industriale</a></strong>.</p>



<p>Con oltre 90.000 robot operativi solo in Italia, il settore è in continua espansione e sta rivoluzionando non solo l’automotive ma anche la logistica e altri ambiti industriali.</p>



<p>Con Alberto abbiamo parlato della collaborazione tra robot e persone, del ruolo dell&#8217;<strong>AI</strong>, di <strong>sostenibilità</strong>, di <strong>semplificazione</strong> e del futuro dell’automazione industriale (e un po’ di tutti noi).</p>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Robot e persone, lavorare insieme ∙ Alberto Pellero, Kuka Italia" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/TqHwqAW5PHE?feature=oembed"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h4 class="wp-block-heading" style="font-size:24px;font-style:normal;font-weight:500"><strong>Graziano Giordani – Sapere artigiano e innovazione tecnologica</strong></h4>



<p>Siamo stati da <strong>Graziano Ricami</strong>, azienda di Ascoli Piceno che sa coniugare la <strong>tradizione artigiana</strong> con la più <strong>alta tecnologia</strong>.</p>



<p>Il nostro CEO, Stefano Soliano, ha incontrato <strong>Graziano e Antonio Giordani</strong> per capire quali possono essere le prospettive e il futuro delle <strong>aziende manifatturiere</strong> nel nostro paese.</p>



<p>Graziano Ricami è infatti un modello per la sua capacità di realizzare<strong> lavorazioni uniche per l’alta moda</strong>: una vera<strong> “eccellenza” del Made in Italy</strong>, con clienti in tutto il mondo e una storia decennale capace di resistere anche al terremoto del 2016.</p>



<p>Non solo tradizione però: accanto al sapere artigiano l’azienda è impegnata anche nello sviluppo di innovazione, con una startup che si occupa di <strong>Intelligenza Artificiale per il settore tessile</strong>.&nbsp;</p>



<p>Una qualità del lavoro che si rispecchia anche nell’attenzione al <strong>welfare</strong> e alle tematiche sociali, a sua volta espressione della qualità di vita del territorio del Piceno.</p>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



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<iframe loading="lazy" title="Sapere artigiano e innovazione tecnologica ∙ Graziano Giordani" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/rKhg0WGzpuE?feature=oembed"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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		<title>Robot e persone, lavorare insieme</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Samuele Parravicini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Oct 2024 08:07:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prospettive]]></category>
		<category><![CDATA[Artificial Intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Automazione]]></category>
		<category><![CDATA[Industria 5.0]]></category>
		<category><![CDATA[Robot]]></category>
		<category><![CDATA[Robotics]]></category>
		<category><![CDATA[System Integration]]></category>
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					<description><![CDATA[Abbiamo parlato delle "Prospettive" della robotica e dell'automazione industriale con Alberto Pellero, Head of Business Development in KUKA Roboter Italia]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-medium-font-size"><strong>Abbiamo parlato delle &#8220;Prospettive&#8221; della robotica e dell&#8217;automazione industriale con Alberto Pellero, Head of Business Development in <a href="https://www.kuka.com/it-it" target="_blank" rel="noopener">KUKA Roboter Italia</a></strong></p>



<p>La <span style="text-decoration: underline;"><a href="https://cnexthub.com/robotics/">robotica</a></span> e l&#8217;<strong>automazione industriale</strong> sono oggi al centro della rivoluzione dell&#8217;<span style="text-decoration: underline;"><a href="https://cnexthub.com/industria-5-0/">Industria 5.0</a></span>, con tecnologie in crescita costante e una diffusione ampia e capillare.</p>



<p>Per questa puntata di <strong>&#8220;Prospettive&#8221;</strong> siamo andati nella sede di <strong>Kuka Italia</strong>, azienda di riferimento a livello mondiale nelle soluzioni di automazione industriale, per intervistare <strong>Alberto Pellero</strong>, responsabile dello sviluppo business internazionale della società.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Robot e persone, lavorare insieme ∙ Alberto Pellero, Kuka Italia" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/TqHwqAW5PHE?feature=oembed"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-3dc1a7f30adbda7e3b30192c589cf9be"><strong>La robotica industriale e il ruolo dell&#8217;Italia</strong></p>



<p>Nel 2022 sono stati venduti nel mondo <strong>550.000 robot industriali</strong> e in italia, in media, se ne installano quasi 10.000 ogni anno: oggi ce ne sono più di <strong>90.000 in esercizio</strong>. Il nostro paese è uno dei più importanti nel settore, in particolare per quanto riguarda l&#8217;<strong>integrazione di robot</strong> e la <span style="text-decoration: underline;"><a href="https://cnexthub.com/system-integration/">System Integration</a></span>, dove abbiamo un know how riconosciuto e apprezzato.</p>



<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-4f5fc48eab21042ea49076ef87e84aee"><strong>Automazione per PMI e logistica</strong></p>



<p>Se per decenni l&#8217;automazione ha interessato quasi esclusivamente il <strong>settore automotive</strong> e i grandi gruppi industriali, oggi gli investimenti riguardano anche altri contesti e le <strong>PMI</strong> che, in questo modo, possono diventare <strong>più competitive ed efficienti</strong>. La robotica, inoltre, non è più limitata ai processi di produzione ma aiuta anche la <strong>logistica</strong> e la gestione dei magazzini, grazie a <strong>AMR</strong> (<em>Autonomous Mobile Robot</em>) in grado di spostarsi e seguire percorsi prestabiliti.</p>



<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-8ad7d9308226003ffbe9e1baca8bdc3c"><strong>Persone e robot: collaborazione e sostenibilità</strong></p>



<p>In generale stiamo assistendo a un <strong>avvicinamento delle persone e dei robot</strong>, che diventano più collaborativi (i cosiddetti <strong>Co-Bot</strong>) e <strong>friendly</strong>, con una programmazione più semplice e software che non richiedono competenze tecniche specifiche per essere utilizzati, con <strong>interfacce macchine-utenti</strong> più intuitive e chiare.</p>



<p>Un altro driver dell&#8217;automazione è poi quello della <strong>sostenibilità</strong>: i robot sono più leggeri e richiedono meno energia, con un risparmio notevole e grandi vantaggi in termini economici e ambientali.</p>



<p class="has-vivid-purple-color has-text-color has-link-color wp-elements-ec331ae7ef880d6dc2a1b6bb8587581c"><strong>Il ruolo dell&#8217;Intelligenza Artificiale</strong></p>



<p>Infine, con Alberto, abbiamo voluto sapere a che punto è l&#8217;integrazione di robot e <span style="text-decoration: underline;"><a href="https://cnexthub.com/artificial-intelligence-ai/">Intelligenza Artificiale</a></span>. Già oggi, infatti, grazie agli algoritmi e al <strong>Machine Learning</strong>, è possibile raccogliere e analizzare milioni di <strong>dati</strong>, in modo da ottimizzare la produzione e il consumo energetico. Un domani, poi, sarà possibile interagire con macchine &#8220;intelligenti&#8221; in maniera più naturale, semplicemente <strong>con la nostra voce</strong>, aprendo questo mondo ad ancora più persone e liberandole da compiti faticosi e ripetitivi.</p>
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		<title>Prospettive – Punti di vista su innovazione e futuro</title>
		<link>https://cnexthub.com/prospettive-punti-di-vista-su-innovazione-e-futuro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Samuele Parravicini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2024 14:38:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prospettive]]></category>
		<category><![CDATA[De Santis]]></category>
		<category><![CDATA[Guzzetti]]></category>
		<category><![CDATA[Mattei]]></category>
		<category><![CDATA[Peverelli]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchi]]></category>
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					<description><![CDATA[Stefano Soliano, CEO di C.NEXT, intervista persone di spicco nel mondo dell'impresa e della cultura per capire la loro "prospettiva" sull'innovazione e il futuro]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quali sono le prospettive di sviluppo della nostra società? Dove ci stanno portando le nuove tecnologie e le innovazioni? Lo abbiamo chiesto a persone di spicco nel mondo dell&#8217;impresa, dell&#8217;arte, dell&#8217;architettura e non solo: non perderti le loro interviste nelle puntate di &#8220;Prospettive – Punti di vista su innovazione e futuro&#8221;.<br></p>



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<iframe loading="lazy" title="&quot;Prospettive&quot; ∙ Trailer lancio" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/oa5ueN1TVWQ?list=PLus91sbttt_k2HnHMLQ_swSkRYqvTrBoq"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Paolo De Santis: Il turismo in un mondo che cambia</strong></h4>



<p>Nella stupenda cornice di <strong>Villa Passalacqua</strong>, albergo che affaccia sul lago di Como abbiamo parlato del presente e del futuro dell’<strong>accoglienza turistica</strong> con <strong>Paolo De Santis</strong>, imprenditore e proprietario della Villa.</p>



<p>Cosa è cambiato negli ultimi anni? Quale impatto stanno avendo le <strong>nuove tecnologie</strong> sulla <strong>comunicazione</strong> e la <strong>promozione</strong> di luoghi e strutture?</p>



<p>Con De Santis ci siamo poi interrogati sulle <strong>città a misura di turista</strong>, a partire dall’esperienza di Como, e sull’importanza delle <strong>risorse umane</strong> per il settore.</p>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



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<iframe loading="lazy" title="&quot;Prospettive&quot; ∙ Paolo De Santis: Il turismo in un mondo che cambia" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/Efq6zhQItUw?feature=oembed"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Maria Grazia Mattei: L&#8217;arte incontra la tecnologia</strong></h4>



<p>Una puntata dedicata all’<strong>arte</strong> e al suo incontro con la tecnologia: abbiamo intervistato <strong>Maria Grazia Mattei</strong>, direttrice del <strong>MEET – Digital Culture Center di Milano</strong>.</p>



<p>Un dialogo sulla <strong>creatività</strong> al tempo dell’<strong>Intelligenza Artificiale</strong>, i nuovi <strong>linguaggi espressivi</strong> e l’importanza dei <strong>dati</strong> come punto di partenza per l’artista “digitale”.</p>



<p>E poi ancora: le <strong>sfide sociali</strong> dell’arte, gli <strong>NFT</strong> e la <strong>“simbiosi uomo-macchina”</strong> come nuovo paradigma creativo dei prossimi anni.</p>



<p>Una voce autorevole che apre prospettive interessanti e mai banali sull’innovazione e il futuro nel mondo dell’arte.</p>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Cino Zucchi: Architettura e nuove tecnologie</strong></h4>



<p>Siamo stati nello studio di <strong>Cino Zucchi</strong>, importante architetto e fondatore di <strong>Cino Zucchi Architetti</strong>, a Milano.</p>



<p>Con lui abbiamo parlato di come è cambiata l&#8217;architettura negli ultimi anni, soprattutto grazie alle nuove tecnologie, dal <strong>metaverso</strong> all&#8217;<strong>Intelligenza Artificiale Generativa</strong>.</p>



<p>E poi: che ruolo gioca l&#8217;innovazione nella progettazione dei <strong>nuovi spazi dell&#8217;abitare</strong>? E come si modifica la <strong>città</strong>?</p>



<p>Tra una citazione di <strong>David Bowie</strong> e una di <strong>Samuel Beckett</strong>, un viaggio a <strong>Brasilia</strong> e <strong>Midjourney</strong>, una chiacchierata mai banale da ascoltare per capire presente e <strong>futuro dell&#8217;architettura</strong>.</p>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



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<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Roberta Peverelli: Innovazione (nel) verde</strong></h4>



<p>Siamo andati a trovare <strong>Roberta Peverelli</strong>, direttrice tecnica della <strong>Peverelli S.r.l.</strong>, &#8220;costruttori di verde&#8221; da oltre un secolo.</p>



<p>A lei abbiamo chiesto qual è il ruolo della tecnologia e dell&#8217;innovazione nel campo del <strong>design</strong> e della <strong>realizzazione di giardini e &#8220;verde&#8221; in città</strong>, e quali sono le prospettive in questo ambito.</p>



<p>In questa bella chiacchierata si parla anche della realizzazione del <strong>Bosco Verticale</strong> a Milano, in cui Peverelli ha giocato un ruolo di primo piano, di <strong>filiere virtuose</strong> e <strong>&#8220;High Tech Green&#8221;</strong>.</p>



<p>Anche nella costruzione di verde, infatti, l&#8217;innovazione è fondamentale per rispondere alle sfide del <strong>cambiamento climatico</strong>, con opportunità di sviluppo per <strong>startup</strong> e nuove tecnologie.</p>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



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<iframe loading="lazy" title="&quot;Prospettive&quot; ∙ Roberta Peverelli: Innovazione (nel) verde" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/ZV3nFWn7DZg?list=PLus91sbttt_k2HnHMLQ_swSkRYqvTrBoq"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Giuseppe Guzzetti: ll valore sociale dell’innovazione</strong></h4>



<p>Il protagonista di questa intervista è <strong>Giuseppe Guzzetti</strong>, ex Presidente di <strong>Regione Lombardia</strong> e <strong>Fondazione Cariplo</strong>, uomo di rilievo nel mondo del <strong>sociale</strong> con una grande esperienza in progetti innovativi.</p>



<p>Con lui abbiamo parlato dell’esempio di <strong>ComoNExT</strong>, l’Innovation Hub in cui è nata la NExT Innovation e che fa da modello per i poli del nostro sistema dell’innovazione, in un’ottica di <strong>condivisione delle competenze</strong> e superamento dei campanilismi.</p>



<p>Il dottor Guzzetti ci ha raccontato dell’importanza di luoghi come questo per la <strong>rigenerazione urbana ed economica dei territori</strong>, dell’impatto dell’innovazione sulla <strong>manifattura</strong> e sul futuro dei <strong>giovani</strong> e delle <strong>imprese</strong>.</p>



<p>Non mancano poi una curiosa vicenda personale e… una simpatica comparsa 🐇!</p>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



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